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pubblicato il 25 maggio 2017

SWM Silver Vase e Gran Milano - TEST

Stile rétro, meccanica semplice e ben a punto, prezzi competitivi. Abbiamo provato per voi queste due interessanti classic-naked

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SWM è storicamente sinonimo di off-road. Un progetto nato negli anni ‘70 dalla passione per le moto da regolarità (perché era così che si chiamava a quei tempi l’enduro) di due amici, Pietro Sironi e Fausto Vergani. Un sogno nato in piccolo, in un garage di Vimercate, e poi riconosciuto a livello internazionale tanto da trasformare la sigla prima Sironi Vergani Vimercate Moto (con le due V puntate nel mezzo W) in Speedy Working Motors. Una produzione continuata fino alla fine del decennio successivo e ricominciata due anni fa, a Cassinetta di Biandronno, nell’ex fabbrica Husqvarna. L’investitore che ha creduto nel progetto è Cinese, ma le moto sono progettate e assemblate in Italia. Ed è proprio sul Made in Italy che insiste Ennio Marchesin, responsabile comunicazione e Marketing di SWM “ci sono know-how e manodopera Italiane, in un prodotto sviluppato su un territorio storicamente legato al mondo delle due ruote”. È questa la nuova SWM, che da una parte recupera e fa suoi progetti e competenze Husqvarna, dall’altra ridefinisce una gamma completa che non vuole essere più solo off-road. Sono sei le moto in listino: due con indole fuoristradistica, la RS in tre cilindrate 125, 300 e 500, la SM 125 e 500, una crossover, la Superdual 600cc e tre classiche, la Gran Milano, la Silver Vase e la Gran Turismo. A Biandronno, a due passi da Varese, abbiamo provato due delle classiche, la Gran Milano e la Silver Vase.

Meccanica easy

Sono molti gli elementi che accomunano le due naked di media cilindrata, iniziando ovviamente dal look rétro; uno declinato in stile modern-classic, l’altro scrambler. Le due moto condividono telaio, d’acciaio monotrave a doppia culla nero opaco, e motore, un monocilindrico da 445 cm3 con raffreddamento misto aria-olio omologato Euro 4. Facilità e uno stile d’altri tempi sono le carte vincenti che le accomunano oltre ad un prezzo decisamente competitivo, e niente elettronica, ma le somiglianze finiscono qui. Per strada, infatti, le moto si comportano in modo differente.

Silver Vase - la scrambler

La Silver Vase evoca l’omonimo modello del 1976 il cui nome nasceva per celebrare la vittoria del Vaso d’Argento alla Sei Giorni del 1975 sull’isola di Man. Un look, quindi, che pesca dalle suggestioni del passato e scelte stilistiche assolutamente coerenti... la Silver Vase è una vera scrambler e, in quanto tale, adotta componentistica che la lega all’immaginario di fine anni ‘70. Niente elettronica come dicevamo, cerchi a raggi (19” all’anteriore e 17” al posteriore) dettagli cromati, doppio scarico alto e sella lunga trapuntata con il maniglione posteriore e i soffietti sulla forcella; tutti elementi che riportano indietro di qualche anno. Per sua natura non è certo una moto veloce, ma è fatta per andare a spasso rilassati. Complice la posizione di guida eretta e il peso contenuto (151 kg) è piacevole da guidare e si comporta bene nel misto e in città. Quando si superano i 5/6000 giri le vibrazioni iniziano ad essere fastidiose ma è una controindicazione prevedibile in un motore di questo tipo. Buono il cambio, abbastanza preciso anche se non è sempre immediato trovare la folle. Adeguata e modulabile la frenata che ora adotta un sistema ABS, come positivo è il giudizio sulle sospensioni, il doppio ammortizzatore idraulico posteriore assorbe bene le asperità.

Gran Milano - elganza senza tempo

Diversa l’indole della sorella, la Gran Milano, una modern-classi più grintosa della scrambler, ma anche lei facile e gestibile. La posizione di guida è caricata in avanti, è meno comoda della Silver Vase. Bella la sella monoposto (montata sul modello che abbiamo provato) anche se risulta un po’ scomoda per chi è più alto, non permettendo di spostarsi indietro per guadagnare spazio. In realtà la moto è omologata per due e il kit monoposto è venduto in aggiunta. Buona la potenza, fluida l’erogazione e ottime la tenuta di strada e la manovrabilità. Parliamo sempre di velocità contenute, perché se è vero che la moto è leggera e la spinta abbastanza corposa, superati i 6000 giri le vibrazioni si fanno decisamente sentire rendendo la guida meno piacevole. Il percorso da noi provato non l’ha mai messa in difficolta, sia nel misto tra le colline che nel breve tratto cittadino. È una moto leggera, agile e stilosa, un perfetto compromesso tra prezzo e qualità percepita.

I prezzi, come dicevamo, sono senza dubbio competitivi: la Gran Milano è venduta a 5.990 euro mentre la Silver Vase a 5.490 euro (iva inclusa)

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Autore: Monica Martini

Tag: Test , test , prove


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