Attualità e Mercato

pubblicato il 16 maggio 2017

Al via la piattaforma CambioPulito contro l’inquinamento ambientale

Gli operatori segnaleranno tutte le irregolarità in merito agli pneumatici fuori uso su un sito dedicato...

Al via la piattaforma CambioPulito contro l’inquinamento ambientale

È lotta all’inquinamento ambientale dovuto agli Pneumatici Fuori Uso (PFU). Arriva infatti la piattaforma CambioPulito su www.cambiopulito.it, promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli PFU Ecopneus, EcoTyre e Greentire (gestiscono l’85% del totale nazionale), ma anche da Legambiente, dalle associazioni di categoria Confartigianato (CNA, Airp e Federpneus). È un sito per la segnalazione riservata e anonima di situazioni di irregolarità e illegalità: dalla vendita “in nero” all’evasione del contributo ambientale per il riciclo degli Pneumatici Fuori Uso. Che riguarda oltre 50.000 aziende.

A tutela dell’economia sana

Si tratta di uno strumento innovativo per la segnalazione di situazioni illecite, raccomandato a livello nazionale e internazionale e dall’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Alla piattaforma, gestita da Legambiente, si accede attraverso password dedicate alle diverse categorie: ciascun operatore ha la possibilità, in forma anonima e sicura, di raccontare dove sta il “marcio”. Inoltre, il sistema consente di seguire l’iter di ciascuna segnalazione, presa in carico da Legambiente, che come unico gestore le filtra, le classifica e ne valuta l’attendibilità, con possibilità di richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti ed eventualmente arrivare alla segnalazione alle Forze dell’Ordine in casi di particolare evidenza e gravità.

Qual è il guaio

Esistono pratiche scorrette, come la vendita “in nero” di pneumatici, l’evasione del contributo ambientale o altre irregolarità nella gestione dei PFU, col rischio di abbandoni, accumuli ingestibili di PFU presso gli operatori (autofficine, stazioni di servizio, gommisti) e la mancata copertura economica del sistema nazionale. Ecco il guaio: non è possibile distinguere in fase di prelievo presso gli operatori i PFU regolari da quelli derivanti da pratiche illegali.

Numeri drammatici

Una situazione che è possibile stimare, su tutto il territorio nazionale, in circa 20/30mila tonnellate di pneumatici immessi illegalmente nel mercato del ricambio, equivalenti al peso di 2/3 milioni di singoli pneumatici per veicolo, che negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza. Un ammanco di contributi ambientali per 12 milioni di euro ogni anno, che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti anche i costi di eventuali interventi per ripulire il territorio dai possibili abbandoni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , varie


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