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Special e Elaborazioni

pubblicato il 5 maggio 2017

Moto Guzzi 1000 SP ‘Moto Lino': Bruce McQuiston scolpisce un’incredibile aquila custom

Il risultato è una miscela perfetta tra passato e presente

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Moto Studio porta a compimento un altro incredibile esperimento custom: una Moto Guzzi 1000SP del 1980 ideata da Bruce McQuiston in persona. Il progetto di Bruce, fondatore dell’atelier di Miami, è stato ribattezzato Moto Guzzi 1000 SP ‘Moto Lino’ dal nome di Lino Tonti, che per decenni ha creato gli splendidi telai delle moto del brand italiano.

Tanto carattere

Moto Studio non è nuovo a questo tipo di progetto, ma lavorare su una Guzzi è sempre qualcosa di davvero particolare. Se McQuinston avesse mantenuto il telaio originale, la 1000SP sarebbe potuta essere anche troppo familiare. Invece, Bruce ha tagliato il subframe e lo ha sostituito con una sezione più alta. Poi, con un po’ di ottonatura applicata nei punti giusti ha aggiunto ancor più carattere alla finitura monocromatica. Il customizer americano modifica anche il forcellone convertendolo in uno monoshock, pulendo così visivamente il posteriore. Il risultato è una raffinata e perfetta miscela tra passato e presente.

Utile sia in città che fuori

Il motore "a botte" della Moto Guzzi 1000 SP ‘Moto Lino’ ha ricevuto più di una semplice ricostruzione. Le teste sono state rettificate e lucidate, quindi ridotte leggermente in grandezza per aumentare anche il rapporto di compressione. I carburatori da 28 mm sono stati sostituiti da dei Dellorto da 36 mm, mentre gli scarichi sono nati direttamente dalla mano creativa di Moto Studio. Non siamo di fronte ad una speciale moto da corsa, ma piuttosto ad una due ruote utile sia in città che fuori. Anche per questo motivo, Bruce si è affidato a Charley Cole di Zydeco Racing per una ricostruzione completa del cambio e della trasmissione finale.

Dall’ingegno di Moto Studio, anche serbatoio e sella

A prima vista la finitura opaca sembra carbone, ma osservandola bene si nota la fibra di carbonio, accentuata dai pad in alluminio sul serbatoio e dalle targhe porta-numero in coda, che non sono incollate ma stampate nello strato finale del carbonio. Le forcelle sono delle Showa completamente regolabili e adottano valvole by Racetech. Nonostante le ruote da 18” garantiscano da sole stabilità a questa Guzzi, sono state trattate con un nuovo rivestimento in polvere e montano i nuovi Pirelli Sport Demon. Infine, il magnifico serbatoio e la sella sono anch’esse frutto dell’ingegno di Moto Studio.

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni , special


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