Attualità e Mercato

pubblicato il 28 aprile 2017

Moto nella buca non segnalata: 10 cose che forse non sapete

Una recente sentenza ci aiuta a fare chiarezza...

Moto nella buca non segnalata: 10 cose che forse non sapete

È in atto una “guerra” nelle città italiane che riguarda i risarcimenti: da una parte, ci sono i motociclisti e gli scooteristi; dall’altra, i Comuni. Un “conflitto” che peggiora di pari passo con il deterioramento delle strade. Infatti, come ha evidenziato il Siteb (l’associazione dei costruttori e manutentori delle strade), nel 2016 il consumo di asfalto (conglomerato bituminoso) in Italia è sceso nuovamente al minimo storico: sono stati impiegati solo poco più di 22 milioni di tonnellate per costruire e tenere in salute le nostre strade. Alla luce della sentenza del Tribunale di Salerno, numero 576/17, ecco allora i 10 punti fondamentali da conoscere per ottenere il risarcimento da buca in assenza di un cartello che la segnala.

1) La sentenza del Tribunale di Salerno conferma un principio fondamentale: se la buca non è segnalata da un cartello, e il Comune non ha fatto niente per avvisare chi guida, gli utenti hanno diritto al rimborso dei danni. Una sentenza che riguarda soprattutto chi va in moto, utente debole della strada. Anche perché, oltre ai danni al mezzo, sono frequenti le cadute con lesioni fisiche.

2) Appena vi accorgete del danno, per avere l’indennizzo dal Comune dovete dimostrare la presenza della voragine sulla strada, la caduta del veicolo nel "cratere" non segnalato, il danno alla moto o allo scooter e le eventuali lesioni fisiche.

3) Come portare queste prove al Comune? Con foto, testimonianze, verbale di incidente dei Vigli, referti del pronto soccorso, ricevute dopo la riparazione del mezzo.

4) Dovete provare il carattere dell’insidia e del trabocchetto della buca: con l’ordinaria diligenza, con la massima prudenza, non potevate in nessun modo evitare la buca.

5) Tutto questo è più probabile se piove o se è buio. Anche se, occhio, il Comune potrebbe sempre rispondervi che, proprio per le circostanze, dovevate andare ancora più piano.

6) Inviate una raccomandata con avviso di ricevimento al Comune in cui chiedete il rimborso dei danni. Se l’amnministrazione non risponde o nega l’indennizzo, rivolgetevi a un avvocato: serve un atto di citazione.

7) Lo “scontro” col Comune potrebbe essere forte. Magari la difesa si basa su questo principio: lo scooterista non può non sapere che ci sono le buche ovunque in città, e quindi deve viaggiare davvero piano.

8) È sempre bene dimostrare chiaramente il rapporto di causalità tra il danno e la caduta nella buca. Il danno al mezzo e la lesione fisica è dovuta alla buca, non alla vostra distrazione.

9) Il Comune si difenderà basandosi sul caso fortuito: pur facendo tutto il possibile per la manutenzione ordinaria e straordinaria della strada, non ha potuto evitare un fatto imprevedibile e inevitabile. Ossia l’apertura improvvisa di una buca.

10) Infine, può darsi che si arrivi a un accordo fuori dal tribunale, non davanti al giudice, quindi in via stragiudiziale: può essere che il Comune vi offra solo una parte del rimborso chiesto. A questo punto, o accettate oppure andate sino in fondo, dovendo però affrontare la lunga causa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


Top