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pubblicato il 13 aprile 2017

Honda CB650F e CBR650F 2017 – TEST

Le nuove seiemmezzo della Casa giapponese si aggiornano dentro e fuori. Ecco come vanno su strada

Honda CB650F e CBR650F 2017 – TEST
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Una è una naked classica, aggressiva ma non estrema. L’altra ha un design più sportivo, offre maggiore protezione aerodinamica e si avvicina di più alle supersportive. Ecco le nuove Honda CB650F e CBR650F 2017, due moto che condividono molto delle loro componenti e differiscono per posizione di guida ed estetica. Sono adatte sia ai motociclisti navigati che a coloro che non hanno tanta esperienza su due ruote. Sono spinte da un corposo quattro cilindri, che guadagna l’omologazione Euro4 e 4 CV in più (ora sono 91), hanno una nuova forcella Showa Dual Bending Valve, un nuovo scarico, nuove pinze freno Nissin e nuovi elementi estetici. Ma vediamo nel dettaglio come sono fatte e come si comportano su strada.

Condividono motore e ciclistica

Partiamo dalle cose che hanno in comune la CB650F e la CBR650F. Entrambi i modelli sfoggiano luci a LED davanti e dietro e montano un nuovo scarico più accattivante. La sella ha un profilo più stretto nella sezione centrale per facilitare l'appoggio del piede ed è montata su supporti in gomma calibrati con una rigidezza specifica per ridurre le vibrazioni. Il cruscotto è completamente digitale. I cerchi sono a 6 razze sdoppiate in alluminio pressofuso e prevedono pneumatici sportivi da 120/70 e 180/55. Il telaio è in acciaio con struttura a diamante. Davanti troviamo una nuova forcella Showa Dual Bending Valve (SBDV) con steli da 41 mm che migliora la risposta alle sollecitazioni, dietro invece c’è un mono regolabile nel precarico su sette posizioni che dialoga con un forcellone in alluminio pressofuso. L’impianto frenante con ABS a due canali può contare su grandi dischi anteriori da 320 mm, morsi da nuove pinze Nissin a 2 pistoncini e sul disco wave posteriore da 240 mm con pinza a singolo pistoncino. Il peso con il pieno di benzina è di 208 kg, mentre la sella è posta a 810 mm da terra. Il motore quattro cilindri da 649 cc eroga 4 CV in più: ora la potenza massima – garantita dal nuovo sistema di aspirazione e scarico – è di 91 CV a 11.000 giri/min e 64 Nm a 8.000 giri/min. È omologato Euro4 e consente consumi nel ciclo misto pari a 21 km/l.

Le differenze tra le due

Le differenze tra le due moto, come anticipato, sono tutte visibili. La nuda ha dei nuovi fianchetti che oltre a migliorare l’estetica permettono al motore di respirare meglio. Ha un piccolo cupolino davanti e monta un nuovo manubrio a piega bassa (decisamente diverso rispetto a quello montato sulla versione precedente). La CBR, invece, adotta una carenatura che non accentua solo lo stile SuperSport ma convoglia efficacemente l’aria dal punto frontale di massima pressione verso i condotti di aspirazione dell’airbox, lasciando il motore in bella vista. E prevede dei semimanubri al posto del manubrio tradizionale, che comportano chiaramente una posizione di guida diversa, più caricata sull’avantreno. Non cambiano invece interasse e forcella.

Allestimenti e prezzi

Tutte le colorazioni della nuova CB650F e CBR650F prevedono telaio, forcellone e ruote di colore nero con carter motore color bronzo. La CB650F 2017 è disponibile nelle colorazioni Millenium Red, Pearl Metalloid White, Matt Gunpowder Black Metallic, al prezzo di 7.750 euro. Mentre la versione CBR650F viene proposta in due varianti, Millennium Red e Mat gunpowder black metallic, al prezzo di 8.550 euro.

A TUTTO TEST

Le due seiemmezzo Honda sono divertenti, piuttosto facili da guidare e offrono un discreto comfort. Non ci giro attorno: la nuda mi è piaciuta di più, è sportiva ma non costringe a una posizione stancante e ha un nuovo manubrio che regala una sensazione di agilità e di controllo. La posizione di guida è comoda ma non rilassata in stile maxi-enduro. Anche la sensazione di leggerezza è abbastanza marcata, la moto gira in un fazzoletto e mette a proprio agio anche chi non ha troppa esperienza. Mi ha convinto il binomio cambio/frizione, gli innesti sono precisi e la leva ha la giusta durezza. Il motore quattro cilindri è regolare, ha un bel rombo, non strappa e non è mai brusco. Anzi. Ai bassi non vibra e garantisce uno spunto migliorato rispetto al passato, anche se le performance sono disponibili a partire dai 6.000 giri/min in sù. È oltre quel regime che il propulsore dà il meglio di sé, sia dal punto di vista delle prestazioni che del sound. L’allungo è vigoroso ma sempre controllato, non spaventa e regala emozioni. L’importante è, se cercate le prestazioni, tenere il motore in tiro, soprattutto in uscita di curva. Lavora molto bene la ciclistica delle due 650. Tra le curve la moto è svelta, maneggevole, scende agevolmente in piega ed è tiene la traiettoria con precisione. Il comportamento delle sospensioni è equilibrato: morbido in città o sul pavé e sufficientemente sostenuto nel misto. La risposta della forcella è graduale e digerisce bene i cambi di ritmo, scongiurando eccessivi trasferimenti di carico. Mi ha convinto anche l’impianto frenante, che garantisce buoni spazi d’arresto. La CBR ha il plus di offrire una maggiore protezione aerodinamica, impone una posizione di guida più sportiva, più caricata sull’anteriore e alla guida si ha anche un po’ la sensazione di sentire meglio l’avantreno. Ma è una sensazione, appunto. Poi si guida come la sorella scarenata, è agile e precisa. Probabilmente è più comoda da utilizzare in autostrada, dove la sua efficienza aerodinamica e la protezione offerta rappresentano un importante valore aggiunto. In città, invece, alla lunga la posizione di guida più “aggressive” potrebbe stancare.

Conclusioni

Sono le uniche seiemmezzo a quattro cilindri che il mercato italiano offre. Che mi piace di più la naked penso l’avete già capito. Ho apprezzato la sua maneggevolezza e la sua praticità. È bella da vedere, con le giuste proporzioni e si guida anche molto bene. Certo il motore va tenuto alto, ma è un gran bel propulsore: l’allungo con il motore che urla ha sempre il suo perché. Se poi siete più da lunghi tratti autostradali, allora la CBR probabilmente fa al vostro caso. Dalla loro c’è anche un prezzo di partenza decisamente concorrenziale. Io la mia l’ho detta. A voi la scelta…

Abbigliamento

Scorpion ADX-1 Anima
Alpinestars T-Jaws WP jacket
Alpinestars Cooper Out denim pants
Alpinestars GP Plus R Gloves
Alpinestars SMX-6 boots

 

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Autore: Redazione

Tag: Test , test


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