Attualità e Mercato

pubblicato il 17 aprile 2017

In due sul motorino omologato per uno: chi paga?

Incidente, sentenza della Cassazione sul risarcimento

In due sul motorino omologato per uno: chi paga?

La sentenza 6481/17 della Cassazione è articolata e complessa, ma di notevole peso, se si pensa a tutte le persone che non rispettano il Codice della Strada sul motorino, andando in due quando omologato per uno. Senza considerare che, spesso, uno dei due o entrambi non hanno il casco. I fatti: anni fa, G.M. riportava lesioni fisiche a seguito di un incidente in cui erano rimasti coinvolti il ciclomotore sul quale era trasportato, di proprietà di F.P. e condotto da D.P., e l’autovettura condotta dal proprietario C.S. Così, il passeggero ferito agì per il risarcimento dei danni convenendo in giudizio i due proprietari dei mezzi e le due rispettive assicurazioni.

Una battaglia legale

La questione era così complicata che non si sapeva esattamente chi dovesse pagare. Iniziò quindi una battaglia legale che finì in Cassazione. Questa stabilisce un principio fondamentale: “la circostanza che il trasporto di un passeggero sul ciclomotore sia vietato non comporta l'opponibilità al terzo trasportato delle condizioni di polizza che escludono la copertura assicurativa”. Tradotto: al passeggero spetta un risarcimento. Però, prosegue poi la Cassazione, in misura ridotta, perché lo stesso passeggero s’è preso un bel rischio, andando in due su un motorino per uno. Alla fine, in parte paga il conducente, che ha accettato di prendere sul motorino un amico, pur non potendolo fare.

Anche col casco

Questo principio della Cassazione vale anche se il passeggero ha il casco, così come nel caso in questione. Se poi il trasportato non avesse avuto il casco, il rimborso sarebbe potuto essere ancora più basso: in caso di ferite alla testa, il mancato allacciamento del casco avrebbe comportato lesioni più gravi, per colpa del passeggero.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


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