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pubblicato il 10 aprile 2017

Troppo rumore al Mugello: il B&B vince la causa

Il Tribunale di Firenze ha condannato l'autodromo per "immissioni rumorose"

Troppo rumore al Mugello: il B&B vince la causa

Una sentenza se vogliamo discutibile, ma... "dura lex sed lex". Il Tribunale di Firenze ha emesso la sua decisione nei confronti dell'Autodromo del Mugello con la motivazione di "immissioni rumorose" e questo potrebbe rappresentare un precedente per altri casi simili.

I fatti

La denuncia nei confronti dei gestori dell'Autodromo toscano arriva da una famiglia di residenti locali che, proprio nella prossimità del tracciato, gestisce la sua attività, che include anche l'esercizio di un B&B. La famiglia, nello specifico, ha presentato denuncia con richiesta di risarcimento motivandola con l'impossibilità di svolgere le mansioni giornaliere in modo sereno a causa dei forti rumori che arrivano dalla vicina pista.

5 mila euro di risarcimento a persona

D’altro canto, se da un lato il Tribunale ha osservato che tale disagio è comunque ampiamente compensato dai benefici apportati all’attività commerciale svolta dal b&b, i giudici hanno altresì accertato che i rumori provenienti dall'impianto di Scarperia, in occasione di alcuni eventi, superano i limiti stabiliti dalla legge. La società che gestisce il circuito è stata quindi condannata a pagare un indennizzo di 5 mila euro a persona per ogni anno di residenza della famiglia nella villetta.
Questa decisione potrebbe creare un precedente per tutti coloro che vivono a due passi da impianti sportivi troppo rumorosi e che lamentano di subire disagi. Dall'Autodromo commentano: "Rispettiamo la sentenza, valuteremo se impugnarla o meno"

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità


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