Test

pubblicato il 6 aprile 2017

Yamaha SCR950 2017 - TEST

La prova della nuova scrambler giapponese su strada (e non)… l’abbiamo testata per voi in Sardegna

Yamaha SCR950 2017 - TEST
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La voglia di rivivere i tempi in cui i riders erano spiriti liberi e cacciatori di orizzonti, ha convinto Yamaha ad ampliare la sua serie “Sport Heritage” con nuovi modelli, quasi special di serie, sviluppati con la filosofia “Faster Sons”, attraverso la quale, la casa nipponica fa rivivere un connubio perfetto tra passato e presente. Il design rétro si mescola alla tecnologia di oggi e rende questi mezzi estremamente sicuri e divertenti da guidare. Abbiamo provato l’ultima SCR950, mezzo ispirato direttamente alle scrambler degli anni ‘60, tra gli splendidi scenari della nostra Sardegna.

Voce del verbo “classic”

Per quanto riguarda il design, si fanno apprezzare particolarmente le linee delle sovrastrutture, come quelle del serbatoio in alluminio da 13,2 litri e dei parafanghi in acciaio, dallo stile tipico del segmento. Un tocco di classe è apportato poi dalle tabelle laterali, che donano un gusto “old racing” e permettono all’utente di poter attaccare il proprio numero fortunato per un look personalizzato. Il resto, è un sapiente mix di elementi classic (con richiami anche al custom) che sfrutta il black-look per dare all’insieme una piacevole sensazione di “snellezza” e non appesantire le linee.

Due cilindri a V

Yamaha SCR 950 si presenta con un motore bicilindrico a V raffreddato ad aria da 943cc ed un cambio a 6 marce con trasmissione a cinghia. Il telaio è un tubolare in acciaio a doppia culla, che rievoca il design delle scrambler anni 60, le ruote sono da 19” all’anteriore e 17” al posteriore, con cerchi a raggi che permettono un utilizzo anche in fuoristrada grazie alla combinazione di pneumatici Bridgestone Heavy Duty. L’impianto frenante dispone di dischi anteriori flottanti da 298mm a margherita e di un disco singolo al posteriore anch’esso con design a margherita (e della medesima dimensione). Le sospensioni prevedono una forcella tradizionale da 41mm, con un’escursione progressiva da 135mm, mentre al posteriore troviamo 2 ammortizzatori con serbatoi di riserva con un’escursione massima di 110mm.

A tutto TEST

Se dovessimo riassumere in una parola la sensazione che trasmette la nuova Yamaha SCR950, questa sarebbe “evasione”. Appena si sale in sella, l’impostazione molto comoda, vecchio stile, trasmette un senso di relax che fa venire voglia di chiudere con la quotidianità per andare fuori ad esplorare e scoprire nuove strade. In sella alla SCR950 ci si riesce ad alienare dai pensieri di tutti i giorni, godendosi realmente il gusto di guidare su due ruote. “Born to find new ways” è lo slogan che Yamaha ha dedicato alla sua scrambler, ossia “nata per scoprire nuove strade”... un messaggio perfettamente azzeccato.

Nubi di polvere...

In fuoristrada è stata una vera sorpresa, affrontando diversi sterrati ed addirittura dei guadi siamo rimasti basiti dall’incredibile stabilità del telaio e felicemente sorpresi dall’ottimo grip fornito dai pneumatici, sia nell’uso off-road che su asfalto. La SCR950 ha un passo decisamente lungo e, grazie al nuovo design del telaietto combinato ad una sella rialzata, fa si che si riesca a guidare anche stando in piedi sulle pedane in modo da manovrarla con maggiore facilità sulla terra... ma soprattutto si riescono ad affrontare gli sterrati a considerevole velocità. Ovviamente, le sospensioni, prive di possibilità di regolazione, hanno il loro limite e sono decisamente troppo soft; ma ricordiamoci che questa non è una moto che cerca la prestazione ma un mezzo che vuole regalare comfort ed eleganza. La sella ampia e le pedane posizionate larghe danno spazio ad una postura molto rilassata che rende piacevole la guida ed offre un senso di confidenza.

Gusto di guida… e pedane che grattano

Il peso della Yamaha SCR950 è di 252 kg, quindi l’uso cittadino o in stradine strette può essere impegnativo... bisogna fare attenzione nelle manovre da fermi. La strumentazione di bordo è in digitale ma fornisce informazioni molto basilari come velocità, spia riserva, etc. in modo da mantenere un look omogeneo. Preparatevi, invece, a sostituire periodicamente le pedane in alluminio di questa Yamaha, perché la moto invita a guidare con gusto, così dopo pochi chilometri ci si ritrova a piegare forte e… a far grattare frequentemente le pedane vista la luce a terra un po’ limitata. Il motore, nonostante sia di grossa cilindrata, ha una erogazione “morbida” e gestibile che la rende facile da guidare anche per un principiante: la SCR950 riesce a riprendere giri anche quando si affronta una curva con una marcia in più del dovuto. Una moto capace di far sentire sicuro in sella chiunque e su ogni genere di percorso. L’ABS ed i vari controlli scongiurano efficacemente reazioni scomposte del mezzo: abbiamo provato in tutti i modi ad effettuare derapate e frenate da bloccaggio ruota, sia su asfalto che su sterrato, senza mai riuscire a far slittare le gomme. Il rumore dello scarico a serpentina 2 in 1 emana un sound piacevole e profondo ed è conforme alle normative Euro 4.

Allestimenti e prezzi

La Yamaha SCR950 è disponibile presso la rete di concessionari del marchio giapponese in due colorazioni, Vivid Red e Yamaha Black, ad un prezzo di 9.890 euro F.C.

Mi piace o non mi piace?

In conclusione, la qualità dei materiali e delle rifiniture è di alto livello, con un senso di robustezza che si avverte chiaro guidandola... nessuna vibrazione o rumore strano per una moto affidabile creata per una grande longevità, con interventi di manutenzione minimi. Quindi, se state cercando una moto che vi faccia vivere emozioni motociclistiche senza tempo, la Yamaha SCR950 è la moto per voi. Finita la settimana lavorativa, togliete giacca e cravatta e tirate fuori l’animo ribelle!

Abbigliamento tecnico della prova

Casco: Scorpion Exo Belfast Fender
Giacca: Alpinestars OSCAR Brass Leather Jacket
Pantaloni: Alpinestars OSCAR Charlie Denim Pants
Scarpe: Alpinestars OSCAR Monty Riding Shoe
Guanti: Alpinestars OSCAR Robinson Leather Glove

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Autore: Manuel Lucchese

Tag: Test , test , prove


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