Sport

pubblicato il 3 aprile 2017

Superbike, una domenica bestiale

Chaz Davies vince Gara 2 ad Aragon e interrompe la striscia di vittorie consecutive del leader, Rea

Superbike, una domenica bestiale

Ci sono voluti ben 37 giorni e 5 gare per portare un po’ di emozioni nella Superbike 2017. Perché, parliamoci chiaro, fino a oggi il mondiale delle derivate di serie è stato un po’ noioso. Finalmente un po’ di brio, dunque, finalmente una battaglia combattuta nel finale di gara. E finalmente un vincitore diverso.

L'acuto di Davies

Bravo Chaz Davies! Il pilota Ducati ha rotto gli equilibri, andando a vincere la sesta gara del campionato (per la precisione gara 2 del terzo round) proprio quando la supremazia di Jonathan Rea – il campione del mondo in carica ha vinto 5 gare su 6 – sembrava già aver dato una direzione ben precisa al campionato. Una noia mortale, insomma. Invece finalmente il vento è cambiato, almeno per un giorno. Poi magari il 29 aprile in Germania torna tutto come prima – speriamo di no: per lo spettacolo, non per Rea, ci mancherebbe –, però almeno stavolta abbiamo assistito a uno show fantastico.

Bene entrambe le Ducati

Perché la gara che ha fatto Davies è stata straordinaria. Già sabato, in Gara 1, era andato molto vicino alla vittoria: è caduto negli ultimi giri quando era pronto a giocarsi il primo posto con il rivale n.1. Ieri, invece, ha fatto centro. Non ha sbagliato nulla. L’ha giocata bene, riuscendo a dare il massimo nella seconda parte di gara, proprio quando era importante farlo. Gli ultimi giri, che belli: la bagarre con Rea, le sbavature di entrambi, le staccate al limite e poi il traguardo. Una gran soddisfazione per lui e per il team, che ha potuto festeggiare anche un sempre più performante Marco Melandri, finito sul terzo gradino del podio (4 podi in 6 gare).

Una domenica bestiale

Poi se Davies sarà o meno un possibile rivale di Rea per il titolo mondiale, sarà il tempo a dirlo. Di sicuro il pilota Ducati avrà bisogno di maggiore costanza e di una moto sempre performante. Melandri e Sykes al momento non sembrerebbero in grado di competere per il titolo, anche se tra i due c’è una differenza: il pilota Kawasaki non pare brillare, soffre sempre il degrado delle gomme e non riesce a ottenere il massimo dalla sua moto; Marco, invece, ha iniziato il campionato con il piede giusto, è sempre veloce e performante e di sicuro continuerà a crescere, conoscendo meglio una moto con cui, ricordiamolo, corre da poco più di un mese. Intanto godiamoci questa domenica: sono queste le gare che ci piacciono!

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , superbike


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