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pubblicato il 5 agosto 2009

Yamaha V-Max 2010

Nuova colorazione rossa per la muscle bike in USA

Yamaha V-Max 2010
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PLo scorso anno aveva recitato la parte di protagonista nel nuovo film della serie "A volte ritornano", presentandosi sul mercato in una tiratura limitata. Quest'anno, forte di un buon successo commerciale e di un'ottima reputazione del modello, la casa dei tre diapason rilancia l'offerta affiancando al solo colore nero precedentemente disponibile una inedita grafica rossa, che enfatizza l'aspetto sportivo della nuova Yamaha V-Max.

200 CV
Sportività, certamente, perchè i muscoli ed il curioso scarico 4-1-2-4 non sono lì solo per fare scena: il quattro cilindri a V di 65°, 1.679 cc. raffreddato a liquido, DOHC, è infatti in grado di erogare la bellezza di 200 CV a 9.000 giri con una coppia massima di 166.8 Nm a 6.500 giri. Un motore estremamente performante, dunque, che adotta sofisticati controlli elettronici, quali il YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) ed il YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) per rendere l'erogazione più lineare, efficace e semplice da gestire in ogni condizione. Un concentrato di tecnologia del tutto in linea con i parametri antinquinamento Euro3 ed alcuni standard di livello superiore, grazie ad un catalizzatore a tre vie di ultima generazione.

AIRBOX DINAMICO E CARDANO
Come il modello che l'ha preceduta la V-Max è spinta da un motore con un gran bisogno di respirare: ecco perchè in Yamaha hanno scelto di dare continuità ad un elemento che da un lato sono oggetti di stile inconfondibili, parliamo delle prese d'aria alluminio lucidato a mano posizionate ai lati del finto serbatoio, e dall'altro portano un generoso flusso d'aria ed un aumento della pressione nell'airbox...che è il doppio, per volumetria, di quello del modello precedente.

I tecnici Yamaha non hanno perso l'occasione per mettere continuare a lasciare da parte catene e cinghie e continuare sulla strada del cardano, completamente rivisto e corretto rispetto all'unità utilizzata sul vecchio modello. Grazie all’ingranaggio da 29 denti invece dei 33 del modello precedente, la scatola trasmissione è più snella e compatta, e misura solo 188 mm.

CONCEPITA COME UNA SPORTIVA
La centralizzazione delle masse era uno degli obbiettivi di sviluppo principali. Nelle fasi di progettazione e di collaudo si è cercato di utilizzare, per quanto possibile, i materiali più leggeri, e nello stesso tempo di collocare i componenti più pesanti vicino al baricentro della moto. Uno degli elementi che ha assicurato il raggiungimento di questi obiettivi è stato il serbatoio da 15 litri, che è stato collocato sotto la sella. Realizzato con un materiale leggerissimo, il polietilene fluorinato, è facilmente accessibile per mezzo di una leva che si aziona con una mano.

Per assicurare una guida in linea con le aspettative della clientela, la ruota anteriore e quella posteriore sono da 18 pollici e calzano pneumatici speciali, progettati per offrire il massimo in termini di aderenza, assorbimento delle asperità e tenuta di strada: all'anteriore la scelta è ricaduta su di un 120/70-R18 e mentre dietro è un gigantesco 200/50-R18 a dominare la scena.

PREZZO IN CRESCITA
Brutte news per quanto concerne il prezzo: negli States la Yamaha V-Max 2010 è in vendita a partire da 19.500 dollari, contro i 17.990 del M.Y. 2009. Per l'Italia non vi sono ancora notizie ufficiali ed è probabile che l'unico colore che continuerà ad essere importato sia il nero nella sola versione ABS.

Yamaha V-Max

Video emozionale della cattivissima nuda nipponica

Autore: Redazione

Tag: Novità , naked , quadricilindriche


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