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pubblicato il 23 marzo 2017

Strappare la penna all’ausiliario: si rischiano 4 mesi di galera!

Il “vigilino” dà lo multa, lui gli strappa la penna... reato!

Strappare la penna all’ausiliario: si rischiano 4 mesi di galera!

Con sentenza 10885/2017, la Cassazione si occupa di una questione delicata. I fatti si sono svolti in Sicilia: qui, il proprietario di un veicolo in divieto di sosta viene multato da un ausiliario. Ma l’uomo strappa la penna di mano al "vigilino", viene denunciato e si va per vie legali. La Corte d’appello di Palermo conferma quella del Tribunale di Termini Imerese che, con le concesse circostanze attenuanti generiche, aveva condannato l’imputato alla pena di mesi quattro di reclusione. Sostituita con la pena di 30.000 euro di multa. Per il reato previsto dall’articolo 337 del Codice penale. L’uomo non ci sta e ricorre per Cassazione.

Cosa decidono i giudici

La Cassazione conferma la pena. Anche in considerazione della condotta minacciosa dell’imputato. Questi, avvicinatosi all'ausiliario, gli aveva strappato dalle mani la penna con la quale stava compilando l'avviso di contestazione rivolgendogli parole minacciose: “So dove abiti”, “Sta’ attento, te la farò pagare”. Più o meno queste le frasi, con il chiaro intento di opporsi alla multa. Alla fine, per il guidatore (al di là della multa per divieto di sosta, che a questo punto ha un valore irrisorio), conferma della condanna penale: 30.000 euro (anziché 4 mesi di galera). più 1.500 euro a favore della Cassa delle ammende. Più la parcella del proprio legale.

Vecchia questione

Rammentiamo che l’ausiliario della sosta (anche ausiliario del traffico) è una figura professionale istituita dalla legge 15 maggio 1997, numero 127. Un’infrazione alle norme del codice della strada rilevata dagli ausiliari è un atto pubblico con fede fino a querela di falso. Il problema è che la legge non è molto chiara, tanto che sin da subito è sorto un dibattito giurisprudenziale gigantesco sulle multe che i "vigilini" possono appioppare. Senza entrare nel merito (magari talvolta qualche Comune interpreta a proprio modo le regole e ci sono degli abusi per fare cassa), comunque chi viene sanzionato può tutt’al più fare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto: qualsiasi atto che ricordi lontanamente la violenza verbale è da condannare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , multe


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