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pubblicato il 13 marzo 2017

Ducati MotoGP: perchè il nuovo cupolino è così?

Come funziona la nuova bizzarra soluzione aerodinamica vista nei test in Qatar? È più un alettone che un cupolino

Ducati MotoGP: perchè il nuovo cupolino è così?

Ci siamo abituati a vedere Ducati come un marchio rivoluzionario in MotoGP. Fin dal debutto, quando si presentò con un telaio a traliccio in controtendenza a 20 anni di doppio trave giapponese, l'innovazione ha sempre fatto parte della strategia bolognese nelle gare. Negli anni, poi, abbiamo visto il telaio in carbonio, il monoscocca e il debutto delle alette poi bandite dal regolamento. Che il nuovo cupolino della Desmosedici sia una nuova rivoluzione?

Non un cupolino, ma quasi un alettone!

Da due giorni girano su internet le foto della carena provata da Andrea Dovizioso durante i test del Qatar, gli ultimi prima del debutto a fine mese. Si tratta di un particolare cupolino che non si limita ad inglobare delle alette aerodinamiche che generano deportanza, ma che si trasforma lui stesso in un elemento aerodinamico che devia il flusso dell'aria
L'effetto estetico è di quelli importanti, quello aerodinamico altrettanto d'impatto. Per capire com funziona questa soluzione bisogna guardare il cupolino non come un elemento unico nella sua interezza, ma come uno stretto musetto affiancato da due grosse superfici alari. Se prendiamo la zona verticale formata da presa d'aria, numero 04 e plexiglass trasparente, quello è identificabile come il vero cupolino "strutturale", mentre le superfici che si allargano e dove impatta l'aria sono 4, collegate fra loro da bandelle verticali che danno l'impressione di due grossi buchi ai lati della carena.

Funziona o no?

Non conosciamo i risultati delle prove in galleria del vento, quindi non possiamo sapere se l'efficienza di questa soluzione è pari a quella della ali dello scorso anno, ma si tratta comunque delle superifici deportanti più ampie di tutte quelle viste nei test invernali. 
Di contro sembra che i due "buchi" tolgano molta protezione aerodinamica al pilota, che ha la zona dei polsi/braccia molto più esposta all'aria, ma probabilmente anche qui ci sarà un lavoro di adattamento e di perfezionamento della struttura. Di sicuro la carena che vedremo in gara sarà quasi identica a questa, il regolamento permette l'omologazione di due sole carene per un'intera stagione, quindi non è prevista una terza opzione nel caso venga scartata. Voi cosa ne pensate? 

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp


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