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pubblicato il 1 marzo 2017

Targa falsificata, roba da codice penale

Se il proprietario del veicolo usa volontariamente una targa falsificata, è reato

Targa falsificata, roba da codice penale

Altro che verbalino da divieto di sosta regolamentato dal Codice della Strada, altro che multa da autovelox per eccesso di velocità. Quando parliamo di targa del veicolo falsificata e usata volontariamente, le cose cambiano. Sentiamo che cosa dice la Cassazione, con sentenza 7614 del 17 febbraio 2017.

Cosa è successo

Un uomo circola con il suo veicolo munito di targa contraffatta quando, durante un controllo di routine, due agenti hanno notato delle anomalie relative alla targa: non ha le caratteristiche di rifrangenza normali. In primo e secondo grado, il proprietario viene condannato a sei mesi di reclusione ai sensi dell’articolo 489 del Codice penale.

Ennesima sconfitta

L’uomo non si arrende e fa ricorso per Cassazione. Perché la manomissione sarebbe consistita nell’assenza della catarifrangenza e questa, di per sé, non renderebbe impossibile l'accertamento o controllo sul veicolo: tutto sommato, la serie alfanumerica corrispondeva ai dati di immatricolazione. Ma per la Cassazione, conta la volontà: questo è il discriminante. E la condanna penale è giusta.

Ricapitolando…

Nel caso in cui la circolazione con la targa falsa non sia volontaria, scatta una multa di 1.988 euro. Invece, chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del Codice penale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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