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Attualità e Mercato

pubblicato il 6 febbraio 2017

Nuove accise benzina? Un vero incubo...

Chi ha un veicolo a motore teme l’ennesima legnata... ecco perché

Nuove accise benzina? Un vero incubo...

I costi della politica non sono scesi in modo tangibile, ma in compenso il prezzo della benzina lievita in maniera vigorosa. Pare però che ancora non basti. Infatti, il Governo Gentiloni, per bocca del ministro dell’Economia Padoan, ha inviato una lettera alla Commissione europea. il motivo? Dobbiamo trovare i 3,4 miliardi di euro che la Commissione Ue ha chiesto per restare sotto il tetto dello 0,2% del deficit strutturale, pena il via alla procedura di infrazione. E dove si racimolano questi quattrini?

Che batosta

Ovviamente, è una lettera un po’ in politichese. Per cercare di andare al sodo, e tradurla, ci sarà uno sforzo di aggiustamento che includerà misure sul fronte della “tassazione indiretta”. E poi sì ad “accise” e a “un ulteriore rafforzamento delle politiche recentemente adottate, con risultati positivi, per migliorare l’adesione agli obblighi fiscali”. Padoan non dice che saranno accise sulla benzina. Almeno non in maniera chiara. Tuttavia, la reazione del Codacons è stata decisa: negli ultimi anni, i Governi di ogni colore politico “hanno fatto un uso intensivo delle accise sui carburanti per reperire risorse, tasse di scopo che vengono adottate per risolvere emergenze del momento, ma che non vengono più soppresse, continuando a pesare per sempre sulle tasche degli italiani”.

Numeri terribili

Tra il 2011 e il 2016, dice il Codacons, le accise sulla benzina sono aumentate complessivamente del 29%, mentre quelle sul gasolio sono rincarate addirittura del 46%. Percentuali che salgono rispettivamente al 31% e del 48% se si considera l'aumento dell'aliquota IVA dal 20 al 22%. Negli ultimi 5 anni, “i Governi hanno fatto ricorso all'aumento delle accise per finanziare il Fondo unico dello spettacolo, l'emergenza in Libia, l'alluvione in Liguria, il terremoto in Romagna, e ben tre volte per correggere i conti pubblici”.

Non resta che attendere

In attesa di conoscere il nostro destino alla pompa di benzina, facciamo due conti già adesso. Purtroppo, un litro di benzina costa 1,54 euro circa. La componente fiscale in Italia è mostruosa: il 65%. Insomma, un euro (0,7 euro di accise più 0,3 di IVA) su 1,54 se ne va in tasse. Mentre mezzo euro è dato dal prezzo industriale. Un quadro sconsolante, un caso unico in Europa. Il tutto, mentre i costi della politica non si abbassano granché. E attenzione: ora l’Unione europea pensa a una mega multa di un miliardo di euro perché la politica non è stata in grado, né a livello centrale né a livello locale, di far calare in maniera sufficiente l’inquinamento. Nelle metropoli non si respira. Domanda: quel miliardo di euro, i nostri governanti dove andranno a pescarlo? Scommettiamo che già avete la risposta...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , carburanti


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