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Attualità e Mercato

pubblicato il 2 febbraio 2017

Harley-Davidson: cancelli chiusi per Trump in fabbrica

A quanto pare, annullata la visita del neo-presidente USA al quartier generale HD di Milwaukee.

Harley-Davidson: cancelli chiusi per Trump in fabbrica

Lo apprendiamo da Il fatto Quotidiano e rilanciamo. A quanto pare a poche ore dal suo arrivo in fabbrica a Milwaukee, Trump sarebbe stato costretto a rinunciare alla visita. La scelta del management di Harley-Davidson sarebbe stata dettata dal timore di possibili rimostranze da parte dei propri dipendenti, a causa delle recenti politiche del neo-presidente, che stanno scatenando un dibattito serrato nel paese, insieme a numerose proteste. Ovviamente parliamo delle politiche protezionistiche in materia di commercio estero e dei recenti divieti temporanei di ingresso nel paese per i cittadini di sette paesi musulmani (oltre alla sospensione dell’accoglienza di tutti i rifugiati).

Sarà proprio tutto vero?

Una motivazione, però, quella che vi abbiamo riportato, non ufficiale. Quanto sopra, infatti, è una indiscrezione giunta dalla CNN, che cita fonti interne all’amministrazione USA. Harley-Davidson, in ogni caso, si è affrettata ad emettere un comunicato ufficiale (i più maliziosi potrebbero dire “di circostanza“). Eccolo: “Non è in programma, e non lo era nemmeno, una visita del presidente a un nostro stabilimento, questa settimana. Siamo orgogliosi di aver ospitato le visite degli ultimi cinque presidenti presso le nostre strutture. Ronald Reagan, George W. Bush e Bill Clinton, hanno visitato i nostri stabilimenti. Queste visite a testimonianza della passione e dell’orgoglio sia dei nostri dipendenti che del lavoro di costruzione delle motociclette Harley-Davidson,” ha dichiarato Maripat Blankenheim, direttore della comunicazione HD, aggiungendo “speriamo vivamente di poter ospitare il presidente in futuro”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità


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