Curiosità

pubblicato il 16 gennaio 2017

Tutti gli scarichi aftermarket per la Ducati Panigale

Bassi, laterali, alti, ce n'è per tutti i gusti. Le aziende (e la stessa Ducati) osano parecchio

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La Ducati Panigale, in tutte le sue versioni e cilindrate, è una meraviglia del design. Le linee di questa supersportiva non solo hanno rivoluzionato il mondo delle supersportive, ma hanno portato nuovi standard estetici e qualitativi che tutto il mondo delle due ruote ha poi seguito. Della Panigale è difficile cambiare qualcosa, ma lo scarico - si sa - è uno di quegli elementi più soggetti all'estro dei proprietari. Ducati stessa ha sperimentato diverse soluzioni, così anche i vari produttori aftermarket si sono sentiti liberi di azzardare e cambiare radicalmente il look di una moto già quasi perfetta. Ecco i più curiosi e particolari scarichi dedicati alla supersportiva bologense.

Quelli bassi

La Panigale fu presentata fin dall'esordio con un doppio terminale sottocoppa, perfettamente a filo con la parte bassa della carena e in armonia con tutto il resto della moto. Un piccolo capolavoro che in molti, però, hanno avuto la tentazione di cambiare. Prima azienda fra tutte è stata Termignoni, che al consueto scarico uguale ma modificato internamente, ha contrapposto un modello con uscita rovesciata (terminale rivolto verso la parte anteriore), una chicca che qualcuno ricorda sulle Buell della serie XB. Tante altre aziende hanno mantenuto la posizione bassa per le loro proposte alternative (qui quelli di cui abbiamo parlato finora), magari con forme e uscite diverse, ma comunque fedeli agli attacchi e alle forme originali.

Quelli laterali

In questo elenco vogliamo definire "laterali" quegli scarichi più alti della posizione normale e che escono dal profilo arodinamico pulito della Panigale. Sono, per intenderci, quelli in posizione classica introdotti dalla 959 Panigale di serie. Per l'azienda è stata una scelta obbligata dalle normative Euro4, ma ci sono diverse alternative aftermarket che propongono una variazione sul tema. I più interessanti sono senza dubbio quelli di SC Project, con uscita a bassa a tromboncino e terminale rivolto verso l'alto, ma anche gli "ufficiali" Akrapovic del pacchetto Performance e quella QD danno un tocco di aggressività in più, pur mantenendo forme fedeli a quello di serie. Fuori lista mettiamo anche quelli della Panigale con omologazione giapponese, un tubone anni '90 lungo e vistoso che poco ha a che fare con l'estetica sinuosa e pulita della Panigale. Qui ci sbilanciamo... è orrendo!

Quelli alti

La Superleggera 2017 è la prova vivente che una Panigale può portare anche gli scarichi alti. Con la soluzione a doppia canna corta sotto il codino si è puntato a una soluzione che richiamasse gli scarichi della Superbike (identici nella forma) e che non rovinasse più di tanto estetica e aerodinamica. Per questa tipologia di scarichi, però, c'è chi ha osato parecchio, come Termignoni che ha proposto una soluzione a doppia uscita triangolare proprio sotto al codino, dedicata unicamente alle moto da gara, mentre il più assurdo è senza dubbio lo scarico di Zard, che ha svuotato interamente il bel posteriore proponendo una doppia uscita alta in stile Ducati 1098, e mettendo un piccolo faro posticcio nel portatarga. Sta a voi scegliere il più bello, guardando la nostra gallery.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , scarichi


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