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pubblicato il 10 gennaio 2017

Moto2: dal 2019 avrà motori Triumph

Tre cilindri e 750 cc per la nuova categoria di mezzo del Motomondiale

Moto2: dal 2019 avrà motori Triumph

Da tempo si vocifera di un cambio radicale della Moto2 a causa dei motori Honda CBR 600 RR ormai datati e fuori dagli standard prestazionali di quella che dovrebbe essere la categoria prototipi di media cilindrata più importante del mondo. C'è chi spera in un nuovo cambio radicale di regolamento, con il ritorno a motori prototipo, ma la formula rimarrà la stessa ed è stato già trovato un nuovo fornitore a partire dal 2019: Triumph.

Tre cilindri da 160 CV

L'azienda inglese ha avuto la meglio in una "gara" con la concorrente a tre cilindri, MV Agusta, che a causa della crisi che sta affrontando ha preferito gettare la spugna e lasciare campo libero a Hinckley. I motori che verranno utilizzati (secondo Speedweek e come riportato da motorsport.com, in attesa di una conferma ufficiale della Dorna) saranno i tricilindrici della serie Daytona/Street Triple, ma portati a 750 cc dagli originali 675 cc di serie. 
Questo nuovo assetto porterà a una totale rivisitazione delle moto in griglia, che avranno la possibilità di essere più leggere, più snelle e più potenti della 4 cilindri attuali. Si parla di una versione da gara che si aggirerebbe attorno ai 160 CV. L'accordo è fresco di firma e potrebbe essere annunciato a partire dal 26 marzo, data d'inizio del campionato in Qatar.

L'esclusione della teoria dei 2 cilindri 500

La nuova Moto2 firmata Triumph manderà nel dimenticatoio quella che era la teoria più accreditata per l'imminente cambio radicale della classe di mezzo del motomondiale. Nell'ambiente erano in molti a sostenere che l'evoluzione della classe sarebbe passata per un'operazione nostalgia, con il ritorno al frazionamento logico e proporzionale dell'era 2 tempi. In sostanza, con una Moto3 monocilindrica da 250 cc e una MotoGP quadricilindrica da 1000 cc si prospettava una nuova Moto2 bicilindrica da 500 cc con motori prototipo ad alte prestazioni. 
Diversi comitati hanno spinto questa soluzione negli ultimi anni, ma probabilmente non è stata presa in considerazione per il solito problema dei costi. Sappiamo che la 250 2 tempi fu la prima classe ad aver subito il problema degli investimenti esagerati dei costruttori, lasciando tutto in mano ad Aprilia e facendo diventare il campionato un monomarca. Per evitare ciò, Ezpeleta & Co. hanno preferito seguire la strada del motore di serie su moto realizzate da telaisti. I dettagli li scopriremo all'inizio ufficiale della stagione 2017.

Autore: Redazione

Tag: Sport , anticipazioni , moto2


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