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pubblicato il 9 gennaio 2017

Dakar 2017: l'edizione del maltempo e delle penalità

Al giro di boa si fanno un po' di conti, e i top rider sono tutti dietro o ritirati. Se il tempo migliorerà sarà un gran finale

Dakar 2017: l'edizione del maltempo e delle penalità

Marc Coma aveva promesso la Dakar sudamericana più dura di sempre, ora siamo a metà gara e dopo la giornata di riposo a La Paz sembra andare tutto secondo i piani: è un'edizione davvero impegnativa! Facciamo il punto della situazione e proviamo a capire chi avrà le carte in regola per puntare alla vittoria finale.

Maltempo protagonista

Dopo un inizio duro ma non durissimo, si è messo di mezzo il maltempo, con un vero e proprio nubifragio che per diversi giorni ha colpito tutto il territorio di gara costringendo a un dimezzamento della quinta tappa e un annullamento della sesta, per poi concedere un po' di riposo programmato ai piloti già abbastanza provati dalle notti sotto l'acqua al bivacco. A La Paz è stata anche una giornata di festa, per celebrare quelli che a metà impresa reggono ancora il passo e hanno ancora assi nella manica per la parte finale, che inizierà subito con una impegnativa tappa marathon.
Al momento in testa al gruppo delle moto c'è Sam Sunderland, l'inglese ufficiale della KTM che si è dimostrato fino ad ora il più costante, seguito a 12 minuti di distacco da Qintanilla in sella alla Husqvarna e da Van Beveren con la sua Yamaha a 16 minuti e 07 secondi.

I top rider sono dietro

I grandi nomi sono tutti ai confini della top10, con Goncalves nono e Barreda undicesimo. Quest'ultimo, favoritissimo nelle prime fasi della gara, ha ricevuto una penalità di un'ora per aver fatto rifornimento nell'area di neutralizzazione, una leggerezza della squadra che gli costerà molto probabilmente la vittoria finale. Fra penalità e problemi di navigazione un po' tutti i top rider hanno accusato il colpo, compreso il campione in carica Toby Price che però ha dovuto fare i conti con una caduta (con brutta frattura al femore) che l'ha tagliato fuori dalla lotta. 
Il top rider italiano Alessandro Botturi è sfortunato anche in questa edizione, prima penalizzato e poi autore di una brutta caduta che gli ha rimediato un trauma cranico e il ritiro dalla gara. Altro italiano sotto la nostra lente d'ingrandimento è Manuel Lucchese, che potete seguire anche noi con i suoi aggiornamenti video e foto sulla pagina Facebook di OmniMoto.it.
Per lui un po' di difficoltà: "questa Dakar ha più tappe in quota e io ho avuto addirittura due tappe in cui stavo molto male, mi dovevo fermare a vomitare. Come se non bastasse sono anche incappato in qualche errore di navigazione e adesso sono molto indietro in classifica. Dovrò impegnarmi al massimo per cercare di recuperare nella seconda settimana di gara". L'intervista completa a Manuel su motorsport.com. Oggi si riparte con una speciale ridotta da La Paz a Uyuni, mentre si attende che il tempo dia un po' di respiro. Gli organizzatori comunque fanno proseguire, speriamo di vedere un finale di gara avvincente e senza troppe cadute.

Autore: Redazione

Tag: Sport , dakar


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