Test

pubblicato il 28 marzo 2008

Piaggio Beverly Tourer - TEST

Nuova versione Tourer per il Beverly

Piaggio Beverly Tourer - TEST

Milano - Tempo di aggiornamenti per il Piaggio Beverly, vero bestseller del segmento degli scooter a ruote alte, che dal suo esordio sul mercato è stato venduto in oltre 215.000 esemplari.

Ma in Piaggio non amano adagiarsi sugli allori e quindi hanno rinnovato la gamma presentando la nuovissima versione Beverly Tourer, particolarmente raffinata dal punto di vista degli allestimenti e delle dotazioni. La cura del dettaglio e l'armonia delle forme sono un segno distintivo del Beverly Tourer, che nel frontale si rifà al fratello maggiore più muscoloso Beverly Cruiser, presentato nel 2007. Ritroviamo quindi il grande faro con cornice cromata, così come cromati sono gli specchietti retrovisori dal design vintage, i profili a lato dello scudo e la nervatura nella parte centrale dello scudo, che ospita il marchio Piaggio.

Cambiano design anche la grafica della strumentazione, il manubrio, nella zona in corrispondenza del faro, il parafango anteriore, e il gruppo ottico posteriore. Il vano sottosella, rivisto anch'esso, è ora in grado di ospitare due caschi demi-jet. All'insegna della raffinatezza anche la nuova gamma colori: tre sono le tinte metallizzate, Grigio Pulsar, Blu Midnight e Nero Grafite, e una quella pastello, l'Avorio Naiade.

La gamma Beverly Tourer è disponbile con tre moderne motorizzazioni: 125, 250 ie e 400 ie. I motori sono tutti a quattro tempi, quattro valvole, raffreddati a liquido e sono omologati secondo la normativa anti inquinamento Euro 3. Tutti garantiscono prestazioni ai vertici nelle diverse classi di cilindrata e consumi contenuti.

Da un punto di vista ciclistico, Beverly Tourer nasconde un telaio a doppia culla, in traliccio di tubi d'acciaio, mentre la forcella telescopica idraulica ha steli da 41mm per la versione 400ie e da 35mm per le più tranquille 250ie e 125; al posteriore trovano posto due ammortizzatori idraulici che consentono anche la regolazione del precarico della molla su quattro diverse posizioni. Le grandi ruote, da 16'' o da 14'' a seconda delle versioni, permettono l'utilizzo di pneumatici di sezione più larga che, assieme al potente impianto frenante (doppio disco da 260mm all'anteriore e disco da 240mm al posteriore con sistema di frenata combinata per la versione più potente 400ie; disco singolo anteriore per le versioni 250ie e 125) contribuiscono all'eccellente grado di sicurezza e all'elevata tenuta di strada del Beverly Tourer.

Su strada. In una Milano non troppo caotica, forse ancora in atmosfera pasquale, abbiamo avuto modo di testare la versione più potente del nuovo Beverly Tourer, quella equipaggiata con l'ormai noto motore monocilindrico MASTER a quattro tempi di 399cc. che eroga ben 34 cavalli a 7.500 giri e può raggiungere una punta massima di velocità di ben 155 km/h, più che sufficienti per viaggiare in autostrada a medie elevate senza troppo stress per la meccanica.

Nel traffico cittadino il Beverly Tourer dimostra di sapersi destreggiare con sufficiente agilità, anche se il peso non è proprio tra i  più contenuti e negli slalom a bassa velocità si socnta una certa inerzia. Sempre molto stabile, anche passando sopra rotaie o sopra malefici pavè, il Beverly garantisce sempre una marcia sicura. Il motore, prontissimo, potente e regolare, consente di effettuare sorpassi fulminei e allunghi verso velocità elevatissime in un attimo.

Il potente impianto frenante viene sempre in soccorso al limite, e permette frenate sicure anche su fondi dissestati, merito anche della forcella anteriore con steli da 41 mm.

Il Beverly Tourer, che a nostro avviso continuerà sul solco del successo scavato dalle versioni precedenti, è in vendita a partire dal € 3.750 nella versione 125, fino ai 5.000 euro tondi della versione 400ie che abbiamo testato per voi. Concorrenza avvisata...

Autore: Paolo Cossettini

Tag: Test , scooter


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