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pubblicato il 17 dicembre 2016

Honda Integra 750 S: Perché comprarla... e perché no [VIDEO]

L'ultima versione di un affascinante mezzo punto d'incontro tra il mondo moto e quello scooter

A quasi 5 anni dalla sua prima apparizione, Honda Integra prosegue nella sua "mission" di proporsi come mezzo capace di unire doti dinamiche tipiche di una moto con praticità e comfort da scooter. Quest'ultima versione beneficia di un look rivisto, di diverse ottimizzazioni estetiche e funzionali e soprattutto di una nuova mappatura "Sport" del DCT (l'oramai noto sistema Dual Clutch transmission) ora selezionabile su 3 livelli - S1, S2 ed S3 - oltre a diversi altri aggiornamenti.

Cosa piace... e cosa no!

In sella all’Integra la sensazione iniziale è quella di trovarsi a bordo di un maxi-scooter... poi, però, il mix di motore, ciclistica ed ergonomia scatena evidenti percezioni motociclistiche, che emergono decise soprattutto quando si cerca la guida "spigliata" su un bel percorso tutte curve. Ma è in città, che si apprezzano le doti di questo mezzo, capace di svicolare tra le auto in coda con estrema naturalezza, garantendo inoltre comfort elevato e "protettività" in ogni circostanza.  Integra è accogliente per piloti di tutte le taglie e anche i più alti non sono costretti ad assumere una postura troppo rannicchiata; la sella, poi, è sì un po’ dura ma ben sagomata, mentre lo scudo anteriore tiene corpo e gambe al riparo. Solo il parabrezza lascia il casco e le spalle più esposti di quanto non si desidererebbe.
Cuore pulsante dell'Integra è il suo bicilindrico da 745 cc, un’unità trattabile, elastica, dall’erogazione lineare e sempre pronta, capace di 55 CV di potenza, 68 Nm di coppia a 4,750 giri/min, ma soprattutto di ottimi consumi, con medie "reali" tra i 25 e i 30 km/l.

Passando a ciò che mi convince meno, c'è sicuramente il vano-sottosella in cui si riesce ad infilare davvero poco. Ok, Honda per ovviare si premura di fornire il bauletto posteriore di serie ma, sicuramente, per quanto riguarda lo “stivaggio puro” si potrebbe fare qualcosa di più. Da un punto di vista dinamico, invece, l’unico appunto riguarda l’entrata in gioco un po’ troppo repentina dell’ABS sul freno posteriore, che si fa sentire eccessivamente sulla leva.
Honda Integra 750 S è venduta in versione standard a 9.490 euro, mentre la versione S in prova, con le livree dedicate e maggior appeal sportivo, ne costa 9.590.

Autore: Redazione

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