Curiosità

pubblicato il 15 dicembre 2016

5 consigli utili per preparare la moto alla sosta invernale

Dall’utilizzo di teli coprimoto alla soluzione migliore per gomme e batteria

5 consigli utili per preparare la moto alla sosta invernale

C’è chi utilizza la moto tutto l’anno e chi, invece, per svariati motivi (dal costo dell’assicurazione alla sensibilità al freddo), preferisce “parcheggiarla” d’inverno per poi riprenderla in primavera. Dopo diversi mesi di “sosta forzata”, però, la moto può riservare delle sorprese, deludendo le aspettative di chi, già entusiasmato per le temperature alte e il sole accogliente, vorrebbe accenderla e fiondarsi in un bel percorso ricco di curve per recuperare il tempo perso. Ecco, a tal proposito, alcuni consigli utili che possono scongiurare inconvenienti…

1 Conservare la moto pulita

È importante, innanzitutto, conservare il mezzo pulito. Sarebbe buona cosa utilizzare prodotti specifici – shampoo per auto, sgrassanti universali e quant’altro – per poter rimuovere lo sporco dalle carene, dai cerchi e soprattutto dalle zone posteriori dove ci si annida lo sporco (grasso ma anche residui del manto stradale) che la gomma posteriore porta sù. Inoltre, sarebbe importante proteggere le parti metalliche più esposte – come le leve freno e frizione, il manubrio, gli steli forcella, i terminali di scarico, etc – con un buon olio.

2 Pulire e ingrassare la catena

Quella della pulizia della catena è un’operazione che si esegue spesso, rientra nella cosiddetta manutenzione ordinaria della moto. Tuttavia anche quando si deve “ricoverare” la moto per la pausa invernale sarebbe opportuno pulirla (magari con il petrolio bianco) e successivamente ingrassarla con il classico olio spray specifico per catene (ce ne sono tanti in giro, scegliete quello che preferite). Pulire e lubrificare regolarmente la catena consente di aumentarne notevolmente la durata. E se avete un cavalletto posteriore l’operazione sarà semplicissima.

3 Attenzione alle gomme

Altro aspetto importante riguarda gli pneumatici. La soluzione ideale sarebbe utilizzare due cavalletti (anteriore e posteriore) per poter sollevare la moto ed evitare che le gomme restino a contatto con il suolo, andando con il tempo a deformarsi inevitabilmente. Se non si dispone di questi due comodissimi accessori si può optare per due alternative, complementari: bisognerebbe abbassare la pressione degli pneumatici e ricordarsi di spostare la moto almeno ogni 10 giorni in modo da evitare che le ruote restino sempre nella stessa posizione.

4 Cosa fare con la batteria?

Meglio staccare la batteria o accendere la moto di tanto in tanto per mantenerla “attiva”? Dipende sostanzialmente da che tipo di “ricovero” s’intende fare. Se vogliamo conservarla sui cavalletti, magari disattivando anche l’assicurazione, conviene probabilmente staccare la batteria così da non doverla necessariamente accendere ogni settimana. Se invece pensiamo di tirarla fuori dal garage di tanto in tanto allora potremmo anche lasciare l’impianto elettrico attivo.

5 Usare un telo coprimoto

Una volta che avete eseguito tutte le operazioni sarebbe opportuno coprire la moto con un telo impermeabile e traspirante (meglio ancora se felpato), sia se (a maggior ragione) la vostra “amata” sarà costretta a “dormire” all’aperto, sia se riposerà (fortunata) in un garage. Il telo servirà ad evitare il deposito di polvere, di acqua e di umidità.

Autore: Francesco Irace

Tag: Curiosità , manutenzione


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