dalla Home

Test

pubblicato il 3 dicembre 2016

Kawasaki Z1000SX 2017, per piegare lontano! [VIDEO]

Confortevole in viaggio, divertente tra le curve... l'ultima versione della sport-touring giapponese

O troppo Sport... o troppo touring. Non è mai semplice riuscire a trovare il giusto equilibrio tra piacere di guida, prestazioni muscolari e comfort adeguato ad affrontare lunghi viaggi, anche in coppia. Una mission intrapresa da Kawasaki nel 2011 con la tagliente Z1000SX che, complice l'arrivo dell'omologazione Euro 4, si rinnova giungendo alla sua terza generazione. Un mezzo che negli anni ha saputo catalizzare l'attenzione di tutti quegli appassionati desiderosi di macinare strada ma anche determinati nel non voler rinunciare alla seducente impronta emozionale tipica del marchio giapponese. Insomma, un tipo di utenza piuttosto esigente a cui i tecnici di Akashi hanno voluto offrire un'arma ancora più affilata, che forte del suo 4 cilindri da 1.043 cc,142 Cv di potenza massima e 111 Nm di coppia a 7.300 giri/min, migliora praticamente in tutto, mostrando il fianco a pochissime critiche. Proprio come abbiamo potuto verificare durante il nostro test nel sud della Francia.

Elettronica sofisticata

Oltre a diversi aggiornamenti estetico-funzionali, che migliorano la linea e il comfort a bordo, protagonista sulla Z1000SX 2017 è soprattutto la ricca dotazione elettronica, che  porta questa sport-tourer su un altro livello. A partire dal KCMF (Kawasaki Cornering Management Function) che, “appoggiandosi” ad una piattaforma inerziale studiata in collaborazione con Bosch, consente una lettura precisissima delle condizioni di guida, regolando al millimetro la risposta del controllo di trazione, settabile su 3 livelli (e all’occorrenza disinseribile)... il tutto, dialogando costantemente con l’altra “chicca” a bordo, il KIBS (Kawasaki Intelligent anti-lock Brake System), che si occupa di gestire la frenata attraverso la funzionalità cornering, per evitare l’autoraddrizzamento della moto, il bloccaggio e il sollevamento del retrotreno nelle staccate più decise.

La senti nelle braccia

Una moto comoda e protettiva, grazie anche al nuovo plexiglass regolabile su 3 livelli senza bisogno di attrezzi. Dove però questa Kawa si distingue davvero è nel tenere alto il tasso di appagamento  sui percorsi più guidati. Se con la mappa motore "Low Power", infatti, ci si lascia portare a spasso dalla elasticità e dalla regolarità del grosso 4 cilindri, passando a "Full" sale l’adrenalina e il carattere cambia... merito di un'erogazione guduriosa a partire dai regimi medio/bassi, che esplode di gusto oltre metà scala del contagiri. La ciclistica è rigorosa ed obbedisce ai comandi del pilota in maniera sempre sincera e prevedibile. E sebbene questa giapponese non sia di quelle moto che curvano con la sola forza del pensiero - piuttosto, è una di quelle che senti piacevolmente nelle braccia quando si tratta di farle fare sù e giù nei rapidi cambi di direzione - il ritmo di guida che si riesce a tenere è davvero elevato. E anche nella classica salita in cima al passo, non è poi difficile riuscire a tenere botta a cavalcature sulla carta ben più spigliate. 

Piace meno...

Rispetto alla precedente versione si è ridotto sensibilmente il livello di vibrazioni, che ora è avvertibile per lo più attorno alla zona del raccordo sella-serbatoio intorno ai 5.000 giri (soprattutto in rilascio). Dopo un po’ neanche ci si bada e a dire il vero non influisce sul comfort di guida. Su cosa, invece, si poteva fare di più è probabilmente sulla visibilità offerta dagli specchietti laterali. Sebbene rinnovati e con maggiore possibilità di regolazione rispetto al passato, non offrono ancora un livello di fruibilità ottimale.

Abbigliamento tecnico utilizzato

CascoX-Lite X-702 GT
GiubbottoAlpinestars Enforce Drystar
GuantiAlpinestars WR-V Gore-Tex
StivaliAlpinestars Alpinestars New Land Gore-Tex
Jeans tecniciMotto Wear

Autore: Redazione

Tag: Test , test , prove , video


Top