Novità

pubblicato il 29 novembre 2016

Ducati Monster 1200 2017 vs. 2016: come e dove cambia?

Vecchio e nuovo sembrano uguali, ma in realtà la moto cambia in quasi tutti i suoi particolari. Guardate il confronto per capire meglio

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Il Monster 1200 2017 è stato presentato all'EICMA come una delle principali novità Ducati per il nuovo anno, anche se alla prima occhiata sembra cambiato davvero poco. Come confermato dalla stessa Casa bolognese, l'occhio può ingannare e farcela percepire come identica, ma cambia parecchio sia nella tecnica che nell'estetica.

L'interasse più corto modifica tutta la moto

La continuità con il passato è sempre stata la chiave del successo del Monster, per questo hanno fatto bene a mantenerlo sempre uguale a se stesso, ma con quel briciolo di innovazione che migliora tutti gli aspetti del mezzo, a partire dalla dinamica. Sul precedente Monster non veniva esaltata particolarmente la maneggevolezza e la manovrabilità sul misto stretto. In Ducati hanno voluto mettere una pezza rivedendo la ciclistica che ora vanta un interasse più corto di 26 mm, che se ci pensiamo sono davvero tanti.
Come la dinamica, cambia anche l'ergonomia con sovrastrutture più compatte e una posizione di guida migliorata, con manubrio più alto e serbatoio più snello. Per capire se anche ad occhio ci si poteva accorgere delle migliorie, abbiamo fatto il nostro solito confronto grafico.

Posteriore completamente diverso

Basta metterle a fianco, o sovrapporle, per capire che i cambiamenti ci sono, e non sono leggeri. La differenza di lughezza dal vecchio al nuovo forcellone si percepisce davvero, ma Ducati ha sapientemente "nascosto" il tutto accorciando anche il codino, che ora ha un disegno del tutto diverso, ma che segue le stesse forme del passato. Anche la targa, riposizionata in alto come sul Monster 821 e su tutti i precedenti modelli, contribuisce a cambiare il look del posteriore.
La parte centrale sembra la stessa, ma in realtà il serbatoio ha misure differenti, benché le proporzioni rimangano identiche e il cambiamento poco percettibile.
Un alto punto della moto che ci sembra completamente nuovo - e si vede - è il frontale, con il faro differente sia nel profilo che nel proiettore, il sistema di illuminazione e la striscia inedita di LED diurni (che fa tanto BMW R1200R). La zona strumentazione cambia forma e il manubrio è visibilmente più alto nella curva e leggermente più proteso in avanti. 

Questione di dettagli

Fra le tante altre differenze percepibili solo osservando bene, c'è il telaietto posteriore, al quale si agganciano le nuove pedane passeggero non più in un unico pezzo con quelle del pilota. I carter sono molto diversi, più spigolosi, mentre scarico, piastre paracalore, cover in plastica del motore e altri piccoli dettagli fanno percepire la moto come veramente diversa. Anche la curva dei collettori di scarico, benché impercettibile, è diversa. Voi cosa ne pensate di questo Monster 2017? Valeva la pena fare tutto questo lavoro per mantenerla uguale a se stessa o avreste preferito qualcosa di completamente diverso?

Autore: Redazione

Tag: Novità , design


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