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pubblicato il 19 novembre 2016

Moto Guzzi V9 Bobber: Perché comprarla... e perché no [VIDEO]

Il test di una modern-classic che punta su un'estetica minimal e accattivante e sulla buona dotazione di serie

Via ogni inutile suppellettile, ruota anteriore cicciotta, stile classico e senza tempo. Moto Guzzi V9 Bobber gioca la carta della seduzione e punta dritto al cuore di chi cerca atmosfere roadster vagamente yankee ma non vuole rinunciare al fascino motociclistico "made in Italy", soprattutto se rappresentato dall'aquila di Mandello ben impressa sul serbatoio. Il tutto "confezionato" in una meccanica moderna che include anche una buona dotazione elettronica, grazie ad ABS e traction control proposti di serie.

Cosa piace... e cosa no!

Zero cromature e spazio al nero opaco per un risultato davvero d’effetto. La V9 Bobber è portatrice sana della migliore impronta minimal, quella con un livello delle finiture e un’attenzione ai particolari tali, da far percepire subito raffinatezza e stile sin dal primo sguardo. E di sguardi, questa Guzzi, ne attira parecchi. In sella, la posizione di guida è piuttosto classica, con il busto dritto, le pedane in posizione confortevole e il manubrio alla giusta distanza, appena leggermente avanzato. Ergonomia in parte modificata sulla nuova versione 2017, appena presentata a EICMA, che arriverà in concessionaria con una posizione di guida leggermente rivista, per via delle pedane riposizionate, e una nuova sella. Tutti aggiornamenti in ogni caso disponibili (in optional) anche sulla versione 2016.  A spingere questa V9, un bicilindrico dall'imprescindibile architettura trasversale a V di 90°, raffreddato ad aria e olio, da 853 CC. Un’unità capace di esprimere 62 Nm di coppia a 3.000 giri/min, quindi piuttosto in basso, e una potenza massima di 55 CV a 6.250 giri/min. Non sono numeri da capogiro, ma tutto sommato adeguati al genere di mezzo e che comunque si riflettono in un’erogazione particolarmente godibile e robusta sin da subito e in una buona elasticità. In termini di sicurezza, poi, si fa apprezza la presenza di serie, oltre che dell'ABS, anche di un moderno sistema traction control settabile su due livelli e all'occorrenza disinseribile.

Pe quanto riguarda le noti dolenti, sicuramente un tappo del serbatoio dotato di chiusura con chiave (di serie, e non in optional) sarebbe da preferire. Un po’ di luce a terra in più, poi, su questa versione 2016 non guasterebbe affatto (ma come spiegato in video, vi si può adesso porre rimedio grazie all’ultimo aggiornamento per questo modello).
Qualità costruttiva, dotazione di serie e fascino del blasone, infine, giustificano il prezzo consigliato (franco concessionario) di 10.190 euro.

Autore: Redazione

Tag: Test , test , prove , video


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