Test

pubblicato il 14 aprile 2008

BMW R1200 GS Adventure 2008 - TEST

Born to be wild!

BMW R1200 GS Adventure 2008 - TEST
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Se fosse una donna sarebbe quella ideale. Che sia il ciottolato del centro cittadino, una strada sterrata o una bella e liscia autostrada, Lei è sempre a suo agio ed all'altezza di ogni situazione e luogo...ed infatti è una moto e, per la precisione, una signora moto: BMW R 1200 GS Adventure!

Terza figlia di una fortunata e prolifica famiglia, la nuova BMW R 1200 GS Adventure, aggiunge un altro tassello all'evoluzione di quello che si sta dimostrando sempre più il modello più rappresentativo dell'intera gamma.

Come sempre si confà a queste situazioni, la prima cosa che balza subito all'occhio è l'estetica. Grande, imponente, autoritaria ed assolutamente BMW, ogni dettaglio è quasi maniacalmente curato: la si potrà anche esaminare al microscopio ma di difetti ne salteranno fuori ben pochi. Esagerato? Molto probabilmente sì, ma sta di fatto che, ormai, è facile scendere a compromessi per raggiungere il più vantaggioso rapporto qualità/prezzo e BMW non sembra proprio volerlo fare, puntando quasi esclusivamente sulla prima.

Sei sia bella o brutta...non sta certo a noi deciderlo: di certo non passa inosservata ed il solo fatto che anche in Moto Guzzi abbiano scelto di prenderla ad esempio per dare forma alla Stelvio è il simbolo di quanto questa moto sia un riferimento totale per la categoria delle maxi-enduro.

Veniamo quindi al punto saliente di questo articolo: il “come va?”. Tolta dal cavalletto si incontrano i primi, ed unici, grossi problemi: le dimensioni importanti ed il peso generoso, sono un'ottima palestra per nervi e muscoli. Un po' impegnativa da gestire da ferma a causa dei 256 kg in ordine di marcia, una volta in sella è più che naturale rilasciare un sentito sospiro di sollievo – anche grazie alla seduta che può scendere fino a 895 mm -. Il cambio, preciso e silenzioso negli innesti, viene ottimamente coadiuvato da una leva della frizione morbida quanto basta a consentire una buona modulazione senza affaticare le dita della povera mano sinistra. Eccezionale anche il comportamento del cardano: rispetto ad una tradizionale catena non ci sono laschi ne strappi e la sensazione sulle prime è un po' strana. E' solo questione di farci un po' la mano, anche perchè rispetto a quanto accadeva trent'anni fa l'ultima generazione dei cardani BMW offre solo vantaggi.

In marcia, BMW R 1200 GS Adventure, rivela tutta la sua natura. Intuitiva, comunicativa quanto basta ed estremamente maneggevole, fa dimenticare in un batti baleno le fatiche sofferte per farle fare manovra nel piccolo garage. Tanto è pachidermica ed impacciata da ferma, quanto è agile e rapida nei cambi di direzione e negli inserimenti in curva. Ottima nella ciclistica, BMW R 1200 GS Adventure, affianca alla meccanica pura, un pacchetto elettronico degno di un mezzo a quattro ruote e pure di lusso.

Apre le danze il sistema Enduro ESA: il mitico ed inseparabile amico del comparto sospensioni. Per la prima volta infatti, tiene conto anche dei criteri particolari che devono soddisfare una enduro da viaggio andando ad intervenire su precarico ed estensione delle sospensioni. Il risultato è un comportamento ottimale ed il più neutro possibile in ogni situazione, anche perché è possibile scegliere la configurazione più adatta all'utilizzo. Da solo, con il passeggero, con o senza i bagagli, sono alcune delle informazioni disponibili che vanno poi a combinarsi con i tre settaggi normale, sport e confort a cui si aggiunge quella “hard” dedicata al offroad.
 
A  tutto questo si aggiunge poi l'immancabile ABS, croce e delizia di molti centauri... Simpatico compagno e buon angelo custode all'anteriore, si presenta – a nostro gusto – troppo invasivo al posteriore ricordandoci la sua presenza ad ogni staccata sullo sterrato. E' un problema, quest'ultimo, che affligge praticamente tutte le moto dotate di ABS, ma la possibilità di disinserire il sistema mette tutto "in ordine" nel tempo di un click.

Rispetto alla versione precedente, il boxer da 1170 cc guadagna 5 CV, raggiungendo così quota 105 a 7.500 giri; 115 i Nm di coppia massima a 5.750 giri. Valori decisamente elevati per una moto che guarda di buon occhio anche l'off-road e bastano pochi metri per accorgersene. Nelle partenze da fermo, ma soprattutto ruotando la manopola del gas ai regimi più bassi, il bicilindrico dell'Elica risponde con una efficacia impressionante, che sembra prendersi gioco degli oltre tre quintali (pilota compreso) che si porta appresso: nelle prime due marce, snocciolate a gas spalancato, è possibile ritrovarsi con la ruota anteriore staccata da terra, il tutto felicemente accompagnato da quella timbrica "scomposta" ma gentile che da sempre contraddistingue i cuori a V di...180° prodotti a Monaco. Ma non c'è solamente un'erogazione da sogno a caratterizzare la performance del milledue BMW, perchè anche quando c'è da rispettare il codice in autostrada tutto sembra essere calcolato alla perfezione. Vibrazioni praticamente assenti, poco rumore ed una scorta di potenza enorme, sempre pronta a far volare l'ago del tachimetro da 130 a più di 210 km/h indicati: il tutto senza toccare il cambio, fisso in sesta, senza diventare tutt'uno col cupolino o rinunciare alla praticità delle enormi borse posteriori, non certamente idonee per far lavorare al meglio i flussi d'aria che corrono attorno al "giessone".

Si viaggia a medie elevatissime, anche con temperature non certamente miti - protezione aerodinamica eccellente e manopole riscaldabili sono un toccasana nei mesi freddi -, con l'unico pensiero di trovare una scusa per fermarsi in stazione di servizio: i consumi bassissimi ed il serbatoio da 33 litri della Adventure permettono autonomie da automobile a gasolio.

Uscendo dall'autostrada l'itinerario suggerito è certamente quello di una bella strada in collina. La R1200 GS Adventure è affamata di curve, dimostrando una sicurezza in piega ed una rapidità nei cambi di direzione che sembrano quasi un controsenso a fronte di dimensioni così generose. Merito del baricentro basso e dell'ottima distribuzione dei pesi che i due cilindri trasversali regalano a tutte le BMW dotate di questa tipologia di motore. Discorso simile, anche se in questo caso ci vuole un po' più di malizia per sfruttarne il potenziale, va fatto anche per la guida su sterrato. Le qualità ci sono tutte, ma mole e massa diventano un po' più difficili da gestire, in particolar modo quando si è chiamati a far fronte ad eventuali perdite di aderenza delle ruote.

Dove la R1200 GS Adventure paga pegno, invece, è la città: grande e grossa com'è, è difficile pensare a lei come ad un comodo mezzo di trasporto per attraversare la città nelle ore di punta. Ma chi la desidera queste cose già le sa.

Bella e brava, BMW R1200 GS Adventure è in concessionaria ad un prezzo di 15.150 euro accessori esclusi. Sicuramente è un prezzo importante, ma la qualità e la quantità di dotazioni rivolte alla sicurezza attiva, senza dimenticare l'elevata valutazione delle BMW usate, motivano ampiamente una spesa di questa entità.

Autore: Matteo Sanavio

Tag: Test , bicilindriche , enduro


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