Eventi

pubblicato il 30 settembre 2005

Honda a Parigi

Dimostrazione di forza in una cornice super-tecnologica

Honda a Parigi
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Dura la vita del giornalista. Ti svegli la mattina alle 5, un'ora d'auto, il caos dell'aeroporto ed i suoi maledetti controlli, novanta minuti di volo e ti ritrovi catapultato a Parigi. Notre Dame, l'Arco di Trionfo, la Torre Eiffel...macchè. Un bel Salone Internazionale delle due ruote con tutte le conferenze stampa di rito: amen e così sia.

Beh, direte voi...il mestiere te lo sei scelto tu e sono affari tuoi: state tranquilli, mi sono divertito una cifra, solo che tra la conferenza della Suzuki e della Kawasaki nel quartiere fieristico e quella della Honda a Saint Denis ho avuto davvero poco tempo per...ragionare.

Quante ne ho viste...
Sì perchè le novità viste oggi sono state numerose, ma non vi nascondo che è stata la conferenza stampa Honda ad aver colpito maggiormente la mia fantasia. Bella forza, direte voi...se vendi ed hai un po' di testa, le cose belle arrivano da sole...ma a volte non è così e la storia della motoGp insegna. Andiamo sul maligno? Sarà un caso, ma tra tutti i video sportivi sparati sui maxischermi di RC211V ne ho viste ben poche...

Tanto Pedrosa, tanta Superbike e poca classe regina. Ma poco importa, perchè quando si ha che fare con la monumentale bellezza dello Stade de France - quello in cui la Francia ci ha miseramente battuto nei Mondiali per poi andare a conquistare l'ambito trofeo... - ed una succosa panoramica a 360° delle attività Honda il buon umore arriva in automatico.

Asimo non è un...asino!
Stupefacente, come sempre, il robot Asimo: ha camminato, ballato, salutato, fatto le scale e ci ha fatto pure vedere un cuginetto "overclockato" che sa anche correre.
Voleva pure andare in moto e c'era da capirlo, vista la quantità di news mondiali. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla Goldwing che è stata leggermente rivista in alcuni aspetti legati al comfort di bordo e dotata di un rivoluzionario airbag installato sopra al serbatoio. Non c'è stato, putroppo, modo di attuare una presentazione pratica, ma i video hanno svelato che funziona e, per di più, molto bene.

Carina anche la Dueville 2006. Per lei c'è uno stile leggermente rivisto, maggior capienza e funzionalità delle valige laterali, la possibilità di affiancare l'ABS al CBS ed un motore potenziato, grazie all'arrivo di alcune manciate di cm3 all'interno dei cilindri. Cilindrata totale? 680 cm3, tutti in regola con la normativa Euro3 ormai entrata tra gli obiettivi minimi Honda per quanto concerne le emissioni dei nuovi modelli.

Stesso livello di emissioni anche per Goldwing, ovviamente, ma anche per la potentissima CBR 1000 RR Fireblade che è salita sul palco forte di un vestito decisamente più leggero ed alcuni accorgimenti che dovrebbero averla resa ancor più tagliente. Molto interessante la colorazione rossa/nera, mentre la istituzionale bianca/blu/rossa non si è fatta vedere. Pensionata?

Presto per dirlo, così come è prematuro ipotizzare il successo della versione 400 cc. del Silver-Wing. Irriconoscibile, se non per alcuni dettagli tecnici, rispetto al fratello di "piena cilindrata", questo nuovo maxi-scooter nasce per soddisfare le esigenze di una clientela adulta ed alla ricerca di un mezzo sobrio ed elegante ma non impegnativo. Forse è la ricetta giusta.
Piacevole, come sempre del resto, anche la nuova edizione della VFR. I ritocchi estetici sono microscopici mentre le rifiniture al sistema V-Tec, a detta dei tecnici Honda, sono piuttosto importanti e migliorano nettamente l'erogazione.

Chiudiamo la carrellata con la CBF 1000. Il motore è ereditato dalle CBR di maggior cilindrata mentre lo stile è piuttosto simile a quello della sorella più piccina. A Milano o al Motor-Show la vedremo anche senza semicarena? Non lo sappiamo. Di certo è una moto interessante, anche se la tendenza del mercato tricolore non ha mai premiato le moto intelligenti. Stiamo a vedere.

Produttore globale
Modelli a parte - no, non ci siamo dimenticati...c'erano anche le rinnovate CR e CRF ed una CBF 250 - quello che più mi ha stupito di questa conferenza stampa è la varietà "infinita" di modelli proposti da Honda. Tranquilla con motore bicilindrico, turistica con sei cilindri e "macchina del caffè", sport-touring con fasatura variabile e forcellone monobraccio, super-sportiva derivata dalle competizioni, un robot che cammina meglio di mio nonno. Ed il bello è che ci fermiamo alle moto perchè, volendo, potremmo aggiungere le auto con la "chicca" della F1, i motori marini e perfino un aereo a reazione di dimensioni contenute ma supertecnologico.

Che Honda abbia le "mani in pasta" un po' ovunque è una cosa risaputa, certamente, ma vedersele schiaffate davanti agli occhi fa un effetto diverso. Se poi ci mettiamo anche i fuochi d'artificio che hanno concluso la serata si potrebbe anche pensare che qualcuno, in alto alto, avesse voglia di far vedere che la vera faccia di Honda non è quella della...MotoGp.

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Eventi , saloni


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