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pubblicato il 13 novembre 2016

Ducati 1199 Superleggera Vs. 1299 Superleggera: le due generazioni a confronto

Come e dove cambia la Superleggera 2017 rispetto alla prima versione 1199 del 2014?

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Una delle moto più ammirate all'EICMA 2016 è senza dubbio la nuova Ducati 1299 Superleggera, versione estrema della Panigale che sposta ancora più in alto l'asticella delle performance, proponendo un equipaggiamento tecnico da pelle d'oca e valori prestazionali che la rendono semplicemente la bicilindrica di produzione più potente mai costruita. Ma è soltanto un aggiornamento tecnico o cambia qualcosa rispetto alla 1199 Superleggera del 2014? Vediamo assieme.

Tecnica a confronto, meglio la nuova o la vecchia?

Prima di tutto mettiamo a confronto i dati della scheda tecnica ufficiale pubblicata da Ducati: La 1199 Superleggera 2014 vantava 200 CV di potenza massima a 11.500 g/min, per una coppia di 134 Nm a 10.200 g/min e un peso a secco di 155 kg. La nuova 1299 Superleggera 2017, invece, segna 215 CV a 11.000 g/min per 146,1 Nm a 9.000 g/min e un peso di 156 kg. Anche la diversa cilindrata influisce sulle prestazioni, non solo sulla potenza ma anche sulla coppia, che nella 1299 ha un valore più alto di 12,1 Nm e viene espressa a 1200 g/min in meno.
Se confrontiamo i rapporti peso-potenza, la prima Superleggera segna 1,29 CV per ogni kg di peso, mentre la nuova ben 1,37 CV/kg, valore ampiamente a favore della nuova, nonostante questa sia di 1 kg più pesante della vecchia. Eppure il telaio in carbonio della 2017 pesa molto meno di quello in magnesio della 2014, così come i cerchi e altri particolari minori, ma dobbiamo contare l'omologazione Euro4 della 2017 che ha obbligato all'utilizzo di un impianto di scarico più pesante, anche se fortemente ispirato a quello della Superbike ufficiale di Chaz Davies.

Cambia fuori, ma soprattutto dentro

Esteticamente parlando, potrebbero sembrare quasi identiche se prese singolarmente, ma i dettagli mostrano notevoli differenze, dalla forma del codino a quella degli sfoghi d'aria al lato delle carene, dalla pancia "chiusa" nella nuova versione al cupolino più inclinato e alle diverse prese d'aria sotto al faro. Sono piccoli dettagli ma che fanno grande differenza se la si guarda da vicino, tocchi di fino e di gran classe che Ducati ci ha abituato ad apprezzare già dai tempi di 916-996-998, moto che è cambiata in modo impercettibile negli anni, ma migliorando sempre. Ci sembra superficiale, poi, citare la colorazione, le grafiche o l'impianto di scarico SBK, differenze estetiche così palesi che preferiamo tralasciarle.
Anche senza carene è come guardare una moto diversa. Se il robusto motore superquadro è pressochè invariato, tutto il resto cambia forma. Anche il telaio in carbonio della 2017 ha forme molto diverse rispetto a quello in magnesio, così come il telaietto reggisella.
Il forcellone nuovo è un pezzo di tecnica davvero imponente e troviamo notevoli differenze anche in particolari più nascosti, come il telaietto del cupolino, le teste e i carter. Davvero impressionante la cura del dettaglio che i tecnici Ducati hanno riposto in questo progetto, che ora possiamo percepire come qualcosa di completamente nuovo rispetto alla prima Superleggera. 

Autore: Redazione

Tag: Novità , eicma 2016


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