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pubblicato il 7 novembre 2016

Ritiro patente per guida con smartphone in mano: occhio alla bufala

Tutte le voci false che si rincorrono su Internet

Ritiro patente per guida con smartphone in mano: occhio alla bufala

In classico stile web, una notizia viene prima “sparata” in Rete, poi amplificata e distorta, sino a che una mezza ipotesi si trasforma in realtà. Stavolta, ci riferiamo a una possibile novità futura che viene spacciata come norma già in essere: riguarda chi guida con lo smartphone in mano. Un vizio, proibito dalla legge, che riguarda non solo chi va in auto, anche chi va in scooter: ve ne sarete accorti tutti di quanti tengono in mano il cellulare mentre viaggiano in città sulla moto. Non tanto per parlare, quanto per chattare, messaggiare, osservare la cartina sul dispositivo. Vediamo di fare il punto sulla situazione.

La legge oggi

Non si può viaggiare tenendo in mano lo smartphone. La multa è di 160 euro, più il taglio di 5 punti-patente. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a 3 mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio (articolo 173 del Codice della Strada). Il recidivo subisce quindi lo stop patente, deciso dal Prefetto. Il problema è che magari non si riesce a risalire alla precedente infrazione, perché il database centrale funziona male o è poco aggiornato, o perché le multe sono state fatte da diverse Forze dell’ordine.

Come forse la legge sarà in futuro

Nel Disegno legge di modifica del Codice della Strada, c’è questa aggiunta recente: si rischia il ritiro immediato della patente (con sospensione fino a 3 mesi) anche se si tratta della prima violazione. In caso di sinistro, si rischia pure il sequestro amministrativo dello stesso smartphone, “ove ci fosse la necessità di appurare se la causa di un incidente sia stato proprio il suo utilizzo”.

Diversi problemi

Anzitutto, i politici continuano a parlare di modifica del Codice della Strada da un lustro. Con il Disegno legge che è sempre lì in Parlamento, bloccato. Secondo: si dovrà poi vedere se questa proposta nel Disegno legge verrà approvata. Tutt’al più, il Governo potrebbe procedere tramite decreto, subito efficace, per far fronte all’emergenza distrazione dovuta anche agli smartphone. Però ci sarebbe l’ennesima contraddizione: prima il legislatore ci dice che il Codice della Strada va rifatto in modo serio e organico, insomma una rivoluzione tramite disegno legge per renderlo moderno. E non mediante l’ennesimo decreto: in passato, già una settantina di decreti hanno modificato il Codice. Invece, adesso, spunta la voce di un altro decreto, che va a toccare solo un comma di un articolo del Codice. Che caos.

Autore: Redazione

Tag: Novità , curiosità , codice della strada


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