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pubblicato il 30 settembre 2005

Kawasaki a Parigi

Let the good time roll...

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Confermo la mia idea. L'evoluzione stilistica che ha "colpito" la ZX-10R non mi piace per nulla. E, fortunatamente, attorno a quella ZX-10R grigia che ho preso ad esame non ero una voce fuori dal coro. Con questo non voglio certamente dire che i miei gusti sono "standard", ma mi fa  un certo che pensare che conto ancora sulle dita coloro i quali gradiscono la nuova Ninjona.

In buona sostanza, il processo evolutivo seguito per la sorella di media cilindrata è stato riproposto anche per la mille, con la differenza (grossa) che la fortuna è stata più avara nei confronti dell'ultima arrivata.
I volumi, purtroppo, appaiono decisamente aumentati e piuttosto che andare avanti sembra che in Kawasaki ci sia stato un bel dietro front.

Per me è un'occasione persa
Peccato che sotto a quel vestito ci sia una meccanica sopraffina, che a detta dei tecnici è stata resa "guidabile" pur mantenendo la velocità della precedente. L'ammortizzatore di sterzo Ohlins - in bella vista - è la testimonianza che nulla è stato lasciato al caso in questo particolare ambito, vero tallone d'Achille del modello 2004.

Solo ZX-10R?
No, assolutamente. Anche una spaziale ZZR 1400, pronta a conquistare i cuori di chi ama spalancare sul dritto con accelerazioni mozzafiato e velocità di punta che, almeno sulla carta, potrebbero passare di slancio i 300 km/h.
Anche in questo caso i volumi sono "generosi", ma la personalità non le manca: in questo caso approvo le scelte stilistiche...anche perchè difficilmente si sarebbe potuto far meglio per mettere d'accordo le necessità tecniche con quelle stilistiche.
E visto che insisto sul filone dello stile vorrei fare un bell'applauso alla matita che ha disegnato le due ER-6. Sia la "n" che la "f" sono un esempio di come si possa disegnare una moto veramente bella contenendo i costi entro limiti estremamente interessanti. Bravi.

Anche cross e cruiser
Non mancano news anche in tema di cross. Kawasaki ha sempre puntato moltissimo sul cross ed i risultati sono notevoli: le verdone tassellate sono davvero ben fatte e curate nel minimo dettaglio. Se poi ci aggiungiamo la tecnologia del telaio in alluminio e la forza dei nuovi motori a 4 tempi 250 e 450...i giochi sono presto fatti. Difficile, per il momento, dire se sapranno conquistare le posizioni di vertice in gara, ma quanto a bellezza non sono seconde a nessuno.

Non manca la cruiserona in stile Harley Davidson: la VN900. In questo caso sarebbe più corretto parlare di cruiserina in quanto è la più piccola tra le sue sorelle e per lei vale lo stesso discorso qualitativo fatto per KX.

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Eventi , saloni


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