Attualità e Mercato

pubblicato il 26 ottobre 2016

Cannonbal Trophy, la “corsa pazza” di 1.000 km

Una avventura svolta da 25 motociclisti nata da un’idea di Dino Romano

Cannonbal Trophy, la “corsa pazza” di 1.000 km

Sono più di 25 i motociclisti che hanno preso parte alla Cannonball Trophy, una “corsa pazza” di oltre 1.000 km organizzata dal poliedrico Dino Romano. La lancetta del tempo ha decretato Alessandro Motorè come primo arrivato che ha spartito con gli avversari – donne e uomini dai ventotto ai sessantotto anni di età moto di ogni marca (come BMW, Ducati, Guzzi, Harley-Davidson, Royal Enfield, Triumph, Yamaha) – la gloria di partecipare a un evento irripetibile.

Un percorso per appassionati

Dalla campagna toscana all’alto piano di Campo Imperatore, sulla Futa, attraversando l’Emilia-Romagna, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo e tornando indietro su un altro percorso, per una esperienza piena di emozioni e imprevisti. Tutti uniti da un patto di onestà e dall’impegno di doversi fotografare vicino al cartello stradale delle città toccate. E un volume racconterà la passione per l’avventura, per la per la condivisione e per le sfaccettature di chi fa della moto una compagna di vita.

“Un sogno che si avvera”

Dino Romano il vero motore di questa impresa, racconta: “Ho curato il mio sogno per anni. Volevo mettere insieme persone che sanno vivere l’aspetto più romantico e goliardico delle due ruote e finalmente la Cannonball Trophy è diventata realtà. La prima iniziativa del genere in Italia, rimarrà unica per sempre, per le persone che hanno partecipato, la sana leggerezza che ha accompagnato questi temerari e la consapevolezza di passare alla storia come i numeri uno in assoluto”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , raduni


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