Attualità e Mercato

pubblicato il 17 ottobre 2016

Rc moto: la nuova riforma potrebbe rivoluzionare tutto

Le novità attualmente allo studio sembrano però tenere in scarsa considerazione le due ruote

Rc moto: la nuova riforma potrebbe rivoluzionare tutto

Il 4 ottobre il Senato ha dato il via all’esame del Disegno legge Concorrenza, che rivoluziona la Rca. Si ha uno sconto sul prezzo della polizza, nel caso di installazione della scatola nera (oppure altri dispositivi similari individuati con decreto ministeriale) che rimane nella titolarità dell'assicurato, mentre i costi di installazione, disinstallazione, spese di funzionamento, sostituzione e portabilità sono a carico dell'impresa. Da queste parole, parrebbe che le moto rischino di essere tagliate fuori, sebbene si stanno studiando alcune ipotesi di "scatola nera" anche per le due ruote.

Altre riduzioni

Si prevedono possibili ribassi sul prezzo della polizza anche nel caso di ispezione del veicolo oppure di installazione (o comunque presenza) di apposito meccanismo che impedisca l’avvio del motore in caso di elevato tasso alcolemico. Anche in questo caso, sembra difficile che le regole possano riguardare le moto, vista la difficoltà di istallare a bordo simili sistemi.

Un ribasso in più

Si prevedono ulteriori sconti al fine di ridurre le differenze dei premiapplicati sul territorio nazionale a favore di assicurati con medesime caratteristiche soggettive e collocati nella medesima classe di merito. Pertanto per evitare di penalizzare i conducenti “virtuosi” che risiedono nelle province con un tasso alto di sinistrosità, sono applicati sconti aggiuntivi. L’ulteriore sconto aggiuntivo andrebbe a favore dei soggetti residenti nelle province a maggiore sinistrosità, che non abbiano provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi quattro anni e che abbiano installato la scatola nera o ulteriori dispositivi equivalenti. E qui ci risiamo: moto tagliate ancora fuori.

Questo invece riguarda tutti: i testimoni

Per evitare i testimoni di comodo, in caso di controversia, l’identificazione deve avvenire sul luogo dell’incidente e deve risultare dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell'impresa. In mancanza, l'impresa assicurativa la richiede con espresso avviso all'assicurato che risponde entro 60 giorni a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. L'impresa di assicurazione deve procedere a sua volta all'individuazione ed alla comunicazione di eventuali ed ulteriori testimoni entro il termine di sessanta giorni. L’identificazione dei testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l’inammissibilità della prova testimoniale addotta e le testimonianze saranno inammissibili in giudizio con l’unica eccezione prevista per il giudice, il quale può disporre l’audizione di testimoni nei casi in cui sia comprovata l’impossibilità della loro tempestiva identificazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , assicurazione


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