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pubblicato il 13 ottobre 2016

Yamaha YZF-R6 2017: eccola!

Dopo 10 anni si rinnova in maniera profonda e si avvicina alla R1 come estetica e tecnologia

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Sapete quanti anni sono passati dalla presentazione dell'ultima R6? 10! Nonostante sia ancora attualissima, sente il peso degli anni e finalmente arriva la nuova proposta di Yamaha per sostituire la sua sportiva 600 più apprezzata di sempre. La YZF-R6 si rivoluziona in modo profondo e sposa nuove tecnologie, nuova estetica e nuova ciclistica per avvicinarsi alla R1 e lottare di nuovo per la leadership della categoria Supersport, in pista e fuori.

Rivoluzione R6

Basta guardarla un secondo per capire che c'è molto di R1 in questa moto. L'estetica è strettamente derivata dalla 1000 ma integra elementi estetici caratteristici dell'attuale 600 e una presa d'aria frontale che fa molto M1. Un mix di elementi che da un'impatto più dinamico rispetto alla sorella maggiore, con linee più compatte, ma anche più movimentate.
I fari piccoli sono nascosti ancora meglio e le due strisce di LED sul cupolino sono più evidenti. Ai lati della carena prendono forma le "pinne" già elemento estetico della R6 2006, così come lo scarico che somiglia molto a quello della moto che va a sostituire. Le proporzioni sono a tutti gli effetti simili alla R1, ma qui tutto è più compatto. Yamaha dice che è la R6 con l'aerodinamica più efficiente di sempre. 

Elettronica quasi come la R1

I tecnici di Iwata hanno lavorato di fino per realizzare una R6 che fosse realmente estrema e pronta alla pista, tant'è che troviamo un telaio e un forcellone in alluminio, mentre il telaietto posteriore che regge la sella è in magnesio. Le sospensioni sono Kyb, con forcella a steli rovesciati da 43mm con regolazioni complete, come il mono posteriore della stessa marca. Le pinze radiali a 4 pistoncini stringono due dischi flottanti da 320 mm, ovviamente assititi dall'ABS.
L'elettronica è al top per una 600, partiamo con le sigle: Yamaha Chip Controlled Throttle (YCC-T) e Yamaha Chip Controlled Intake (YCC-I) si affiancano al Traction Control System (TCS) della R1 con comando regolabile su 6 posizioni dal manubrio. Di serie c'è il nuovo cambio elettronico Quick Shift System (QSS) per cambiare senza usare la frizione. 

Dettagli curati

I tocchi di classe su questa moto sono stati applicati con sapienza per limitare il peso del mezzo. Bello il serbatoio in alluminio e le saldature Cold Metal Transfer (CMT) con finitura di qualità artigianale che permettono un risparmio di peso di 1,2 kg. Anche la posizione di guida è nuova, meno costretta della precedente R6 e con una sella che favorisce gli spostamenti. La strumentazione si avvale di contagiri analogico e schermo LCD per gli altri comandi, un po' "old" per questo modello ma sicuramente efficiente. La toccheremo dal vivo a EICMA 2016 nelle colorazioni Race Blu e Tech Black. Presto avremo anche una scheda tecnica completa, i prezzi e la disponibilità. 

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Autore: Redazione

Tag: Novità , anticipazioni


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