Attualità e Mercato

pubblicato il 10 ottobre 2016

Auto non dà precedenza e centra lo scooter: colpa solo al 50%

Chi guidava lo scooter teneva una condotta imprudente

Auto non dà precedenza e centra lo scooter: colpa solo al 50%

Quello della convivenza tra auto e mezzi a due ruote sulle strade di tutti i giorni è sempre un argomento delicato, un contesto in cui spesso si possono consumare vere e prorie tragedie a causa di comportamenti più o meno scorretti da ambo le parti. In questo quadro, e fatte le debite proporzioni, discutibile una recente sentenza della Cassazione, la numero 19947/2016. Incidente da paura fra un’auto e uno scooter nel 2008: un impatto violento a un incrocio. Sul posto i Vigili multano l’automobilista per non avere dato la precedenza. La partita sembra chiusa: l’assicurazione dovrebbe risarcire per intero lo scooterista, facendo scattare un forte aumento alla Rca della macchina. E invece emerge che l’azzardo compiuto dall’automobilista è compensato dall’andatura tenuta dal motociclista: fosse andato più piano, avrebbe forse evitato il sinistro. L’automobilista la spunta nei primi due gradi di giudizio, così il centauro ricorre per Cassazione.

Questione intricata

Per gli ermellini, chi andava in scooter ha commesso “una violazione delle regole comportamentali esigibili in quelle circostanze di tempo e di luogo (ora notturna, prossimità di un incrocio) consistente in una velocità troppo elevata, che ha determinato la gravità dei danni ai due mezzi”. Quindi, lo scooterista deve sborsare una parte del risarcimento dei danni, e la corresponsabilità del sinistro entra nel suo curriculum di assicurato, sporcandolo. In realtà, è sempre molto difficile stabilire una doppia colpevolezza (metà per uno fra i guidatori), ancora di più se un'auto non ha dato la precedenza a un utente debole come un motociclista. Ai fini dell’accertamento della responsabilità in ordine ai sinistri disciplinati dall’articolo 149 del codice delle assicurazioni private, se due veicoli circolano nella stessa direzione e sulla medesima fila, il veicolo che urta quello antistante è responsabile al 100% del sinistro. Se i due mezzi circolano su due file differenti, il veicolo che cambia fila è responsabile al 100% del sinistro. Se il contatto tra i due veicoli avviene senza cambiamento di fila, si presume una responsabilità concorsuale al 50%. Se i due mezzi circolano in senso inverso, impegnando o sorpassando l’asse mediano della carreggiata, e si scontrano frontalmente, si presume una responsabilità concorsuale al 50%.

L’ultima “botta”

Attenzione, c’è un’altra stangata. La Corte rigetta il ricorso. Liquida le spese di giudizio in complessivi 1.800 euro, di cui 200 per esborsi, oltre accessori e contributo spese generali. Dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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