Novità

pubblicato il 4 ottobre 2016

Honda CBR1000RR Fireblade SP e SP2 2017

Nuovo design più compatto, motore più performante da 192 CV e un’elettronica sempre più evoluta

Honda CBR1000RR Fireblade SP e SP2 2017
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Eccola, finalmente in veste ufficiale, la nuova Honda CBR1000RR Fireblade SP. La supersportiva della Casa giapponese fa il suo debutto a Intermot 2016 con tutto il suo “bagaglio” di tecnologia e potenza. Arriverà sul mercato nel 2017, anno del suo 25esimo anniversario (la prima Fireblade debuttò nel 1992) con un design tutto nuovo, più snello e moderno, con un quattro cilindri da 998cc capace di erogare una potenza di 192 CV e con un’elettronica che si ispira a quella utilizzata da Honda nella MotoGP. E per chi cerca una moto pronto-gara, c’è la versione SP2, ancora più performante.

Più snella, compatta e accattivante

Dal punto di vista estetico la nuova Honda CBR1000RR Fireblade SP, dicevamo, è molto più snella e compatta rispetto al modello precedente. La coda è piccola e slanciata, in stile monoposto. La parte alta della carenatura è più stretta di 24mm, con quella mediana più contenuta di 18mm.
L’impianto luci è Full-LED, con i doppi proiettori anteriori dotati di abbaglianti e anabbaglianti su entrambi i lati. Il display è a colori TFT-LCD, proprio come quello della RC213V-S. La verniciatura Tricolour su base Rossa evoca la vecchia tradizione Honda Racing.

Tanta tecnologia per esaltare il divertimento alla guida

Estremamente evoluta è l’elettronica presente a bordo della nuova Honda CBR1000RR Fireblade SP, che si serve della IMU (Inertial Measurement Unit) a 5 assi. Essa misura – ricevendo informazioni da un giroscopio IMU MM5.10 Bosch – i movimenti della moto su ogni piano e in ogni istante. L’HSTC (Honda Selectable Torque Control) gestisce la trazione della ruota posteriore (9 livelli d’intervento) tramite i moduli dell’iniezione e della centralina, che ricevono il comando dal gas di tipo Throttle by Wire: deriva direttamente dalla tecnologia della MOTOGP e sfrutta un sensore di posizione acceleratore, APS (Acceleration Position Sensor), ispirato alla tecnologia sviluppata per la RC213V-S e viene montato per la prima volta sul quattro cilindri in linea.
Sono 5 i livelli di erogazione della potenza (RMSS) selezionabili dal Power Control, mentre i più esperti potranno agire anche sul freno motore (SEB). La IMU gestisce anche l’ABS, il Rear Lift Control (che impedisce il sollevamento della ruota posteriore in frenata) e il Wheelie Control (impennata). Il sistema ABS è di ultima generazione, si rivela efficace su qualsiasi percorso e in tutte le condizioni; l’elettronica tiene conto anche di angolo di piega, decelerazione e slittamento anteriore/posteriore, generando l’azione frenante ottimale. Tutti i dispositivi elettronici di ausilio alla guida svolgono singoli compiti specifici, ma è la loro interazione a rivelarsi preziosa per l’esperienza di guida.

Sospensioni semi-attive e modifiche a telaio e forcellone

La nuova Honda Fireblade SP si avvale dell’Unità Controllo Sospensioni (SCU) che riceve le informazioni dalla IMU e a seconda della modalità di guida selezionata garantisce uno smorzamento in compressione ed estensione ottimale sotto l’azione di qualsiasi sollecitazione. È possibile optare per tre modalità Active (Fast, Enjoy e Safety) e tre Manual (M1, M2 e M3). La nuova CBR1000RR Fireblade SP è la prima Honda a montare sospensioni S-EC Ohlins: forcella NIX30 da 43mm e ammortizzatore TTX36. Il telaio a doppia trave in alluminio è stato messo a punto nella rigidità, così come il forcellone è stato ulteriormente irrigidito. Il telaietto reggisella è stato ridisegnato e alleggerito, come accaduto anche per le ruote. L'inclinazione del cannotto di sterzo e la misura dell’avancorsa non sono cambiate (23°30’ / 96 mm), mentre l’interasse è più corto di 6mm rispetto a quello della precedente SP. Il nuovo scarico in titanio riduce ulteriormente il peso (-2,8 kg) e contribuisce alla centralizzazione delle masse. La nuova Fireblade pesa 195 kg con il pieno: ossia 15 kg in meno della versione precedente con ABS.

Motore più performante e si cambia (scalata compresa) senza frizione

Grazie all’utilizzo di magnesio abbinato ad un accurato alleggerimento dei singoli componenti del motore, il 4 cilindri in linea da 999,8cc guadagna coppia e potenza. È più leggero di 2 kg, eroga ben 192 CV (11 CV in più rispetto al modello precedente) a 13.000 giri/min e 116 Nm a 11.000 giri/min. Le misure di alesaggio e corsa sono rimaste invariate (76 x 55,1 mm) ma il rapporto di compressione è passato da 12,3:1 a 13:1. L’albero motore, il sistema di distribuzione e la trasmissione utilizzano materiali con specifiche superiori rispetto all'architettura precedente. Il cambio è abbinato alla frizione antisaltellamento e beneficia del Quickshifter e Downshift Assist; si può passare a un rapporto successivo o scalare senza utilizzare la frizione. Infine, le pinze Brembo monoblocco (a 4 pistoncini davanti e a singolo pistoncino dietro) utilizzano ora pastiglie freno prontopista ad alte prestazioni; agiscono su un doppio disco da 320mm davanti e su un disco singolo da 220mm dietro.

Honda CBR1000RR Fireblade SP2

Per chi non si accontenta e vuole ancora più performance, Honda propone la versione SP2 della Fireblade. Essa si distingue per la carenatura con un blu più acceso, per i cerchi Marchesini a 7 razze (riduzione dell’inerzia ant/post del 18% e 9%), per un motore ancora più prestazionale (sono state riviste valvole, candele e pistoni) e per le componenti che possono essere installate attingendo direttamente dai kit racing di HRC.

Autore: Redazione

Tag: Novità , Intermot2016


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