Attualità e Mercato

pubblicato il 27 settembre 2016

Motorino contro la transenna: Cassazione stanga Comune

Durissima sentenza contro l’ente e a favore dei genitori del minorenne

Motorino contro la transenna: Cassazione stanga Comune

Incidenti stradali con gli enti locali palesemente colpevoli: ci sono le battaglie in tribunale contro i Comuni; poi gli appelli dei Comuni stessi; e talvolta addirittura si deve arrivare in Cassazione per vedersi riconoscere i propri diritti. A farcela, sono stati i genitori di un ragazzo, minorenne. Cos’è accaduto?

Brutto incidente

Siamo nel 1999. I genitori del minore F.A. convengono in giudizio il Comune di Fagnano Castello (Cosenza). Una notte dell’anno prima, F.A. percorre la via Garibaldi di quel Comune alla guida di un ciclomotore: a causa della ridotta visibilità per la scarsa illuminazione, si trova improvvisamente di fronte a un ostacolo costituito da una transenna. Attenzione: non segnalata e non avvistabile. È posta sul margine destro. Il ragazzo non riesce a evitare l’impatto e riporta lesioni. I genitori chiedono il risarcimento per le ferite del figlio, ma il Comune nega ogni addebito.

Guerra legale

Il Tribunale di Cosenza dà subito ragione ai genitori, ma il Comune fa ricorso. La Corte d’appello di Catanzaro, in modo molto discutibile, con sentenza del 2011, in parziale riforma della sentenza impugnata, dichiara F.A. responsabile dell’incidente per il 50%. Il giovane, nel frattempo divenuto maggiorenne, va per Cassazione. Qui arriva la batosta al Comune. Come ricordano gli ermellini, il fatto è avvenuto in ora notturna (poco dopo la mezzanotte), all'uscita di un tratto di strada che curvava a sinistra. La strada era scarsamente illuminata. La corsia di destra percorsa dal ciclomotore era ingombrata, sul lato destro, da auto in sosta (era in corso una festa rionale), che ostruivano parzialmente la sede stradale e costringevano i conducenti a spostarsi verso il centro della carreggiata. La transenna occupava per intero la corsia di sinistra, opposta a quella percorsa dal motociclo, dal margine destro della strada alla linea di mezzeria. Data la scarsità di luce e tenuto conto del colore della transenna metallica e dell’assenza di accorgimenti che la rendessero maggiorente visibile (nastro colorato, segnali), l’ostacolo non era facilmente avvistabile.

Alla fine

Viene cassata la sentenza impugnata. La Cassazione rinvia la causa, anche per le spese del presente giudizio di legittimità, alla Corte di appello di Catanzaro, in diversa composizione. Tenaci i genitori del ragazzo e la stessa vittima del terribile sinistro, in condizioni stradali penose. Una sentenza pesante che va a tutelare tutti i motociclisti, alle prese con le varie criticità sull’asfalto delle nostre città.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti


Top