Test

pubblicato il 24 settembre 2016

Yamaha XSR900: Perché comprarla... e perché no [VIDEO]

Il test di una heritage sorprendentemente frizzante, una delle poche a saper coniugare stile rétro e prestazioni

La Yamaha XSR900 è una delle modern-classic più interessanti in circolazione. Molti modelli appartenenti a questo segmento, infatti, anche se belli da vedere e affascinanti dal punto di vista del design, risultano spesso poco incisivi sul piano prestazionale. Una proposta, questa heritage giapponese, che va quindi incontro a tutti coloro che cercano una moto dallo stile rétro ma allo stesso tempo performante e divertente. In altre parole, che sappia farsi ammirare… ma che su un bel percorso tutte curve, si faccia anche rispettare!

Cosa piace... e cosa no!

Vero catalizzatore di emozioni, su questa moto, è il tricilindrico frontemarcia in linea crossplane da 847 cc, capace di esprimere la potenza massima di 115 CV a 10.000 giri/min e una coppia di 87,5 Nm a 8.500. Un potenziale adrenalinico elevatissimo, modulabile - in base al tipo di guida che si desidera - attraverso 3 differenti mappe motore: la A - la più aggressiva e rabbiosa del lotto; la standard, la più equilibrata, da utilizzare nella maggior parte dei casi; ed infine la B - decisamente più tranquilla - buona soprattutto per le giornate di pioggia. Nel guidato, la posizione in sella consente di caricare abbastanza bene l’avantreno e di aggredire le curve con decisione. In piega, la moto tiene la traiettoria senza sbavature e in uscita si può spalancare la manetta in maniera brutale, in tutta tranquillità, grazie all'efficienza del traction control
Per il resto, 195 kg col pieno di benzina, una ciclistica agile e reattiva, tanta personalità quando si ruota il comando del gas… et voilà, il divertimento è servito! 

Passando alle note dolenti, c'è davvero poco da segnalare. Una mezzo, questa XSR900, che si dimostra molto ben riuscito, sia dal punto di vista meccanico che per quanto rguarda la qualità costruttiva. Se poi si riuscisse ad eliminare anche l’effetto on-off, che si fa sentire un po’ troppo quando si usa la mappa motore A... saremmo veramente alla perfezione! 
Giusto anche il prezzo, adeguato al pacchetto tecnico e al fascino del mezzo: la heritage Yamaha costa di listino 9.790 euro... che possono diventare 10.090, se ci si innamora della versione 60th anniversario (con grafica speedblock yellow-black dell’esemplare in prova). Le altre colorazioni disponibili sono la rock slate, in blue, e la garage metal, in grigio.

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Test , test , prove , video


Top