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pubblicato il 21 settembre 2016

Gabarrini: "se Casey Stoner tornasse a correre, sarebbe da podio"

L'ex tecnico di Casey che il prossimo anno affiancherà Lorenzo in Ducati vedrebbe bene un ritorno dell'australiano

Gabarrini: "se Casey Stoner tornasse a correre, sarebbe da podio"

Il nome di Cristian Gabarrini non suonerà noto ai più, ma nel giro della MotoGP è uno dei più attivi, già pedina fondamentale del titolo di Casey Stoner con la Ducati nel 2007 e con la Honda nel 2011, ora a capo del box che segue Jack Miller e dal prossimo anno di nuovo in rosso, dato che sarà accanto a Jorge Lorenzo nella sua nuova avventura con Ducati. 

Un tecnico che conosce bene i piloti

Nella prossima stagione Gabarrini stringerà di nuovo un rapporto professionale con Casey, che si occuperà del collaudo della moto che il pilota maiorchino porterà in pista, per questo in un'intervista a Bikesportnews ripresa da motorsport.com, si parla di nuovo del pilota australiano e di un ipotetico ritorno sulle scene mondiali.
Il tecnico dice: "Casey è il più grande talento che abbia mai visto. Ha la velocità nel suo DNA e la capacità di adattarsi a qualsiasi situazione immediatamente. Capisce più velocemente di chiunque altro che cosa deve fare per essere veloce sulla moto e si adatta. A mio parere, Casey rimane uno dei piloti più veloci al mondo. Non penso che correrà di nuovo e non so se parteciperà ad una wild card, ma credo che starebbe nei primi tre sia in qualifica che in gara" 

Casey confrontato con Marquez e Lorenzo

Casey ha già dato dimostrazione di velocità anche senza troppo allenamento, quest'anno ha compiuto giri di pista davvero interessanti se confrontiamo i tempi con quelli dei piloti ufficiali Ducati e degli altri avversari. Un esperto come Gabarrini conosce bene i piloti: "Marquez ha un grande talento e in ingresso di curva è più veloce di Casey, che però è più rapido in uscita. Jorge è un altro asso come Stoner e Marc.
La sua più grande forza è la capacità di essere sempre veloce. In alcune gare è riuscito a guidare per 20 giri ad un ritmo molto altro, con una differenza di un paio di decimi. Ha la velocità nel suo DNA, come Marc e Casey, ed è molto forte dal punto di vista mentale. Non bisogna dimenticare che ha diviso il box con Valentino Rossi, che non è solo un compagno di squadra, perché imprime una pressione incredibile" ha concluso Cristian, che ha un punto di vista molto positivo sul suo nuovo assistito Lorenzo, anche se è in crisi di competitività in questa fase della stagione. E se Casey dovesse andare più veloce di Jorge con la Desmosedici? In quel caso Ducati rimetterebbe in discussione i ruoli nella squadra?

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp


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