Novità

pubblicato il 20 settembre 2016

Chiusura dei passi alpini ad auto e moto: sul Sella inizia la sperimentazione

10 giorni di chiusura la prossima estate, mentre il CAI spinge per estendere chiusure e pedaggi a tutte le Dolomiti

Chiusura dei passi alpini ad auto e moto: sul Sella inizia la sperimentazione

Arrivano nuove notizie sul problema del traffico sui passi alpini, e uno dei fronti più caldi è senza dubbio quello delle Dolomiti. Gazzettino.it, quotidiano veneto, sta seguendo da vicino la questione e ha pubblicato nuovi aggiornamenti che portano in causa tutte le parti coinvolte dalla proposta fatta dal CAI (Club Alpino Italiano) di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino.

Il CAI vuole tutti i passi chiusi al traffico

La settimana scorsa è stato ufficializzata la chiusura sperimentale di 10 giorni sul Passo Sella nell'estate 2017, ma ora il CAI spinge nell'applicazione in più larga scala: il progetto potrebbe essere esteso anche a tutti gli altri passi dolomitici di maggior importanza, quelli che in questi anni hanno visto il traffico aumentare a dismisura. 
Come primo passo viene proposta una regolamentazione del traffico con la proposta di mezzi di trasporto alternativi come bus navette dal fondovalle e biciclette, più l'istituzione di eventi culturali e iniziative mirate a far scoprire le Dolomiti a piedi. Il pedaggio è citato ma purché non diventi controproducente. A sostenere le proposte del CAI si sono recentemente aggiunti la Fondazione Dolomiti Unesco e l'Eurac di Bolzano che ha portato avanti uno studio sui flussi di traffico nelle aree naturali protette. 

Regione e associazioni non sono d'accordo

L'argomento fa discutere parecchio: ne avevamo parlato in un precedente approfondimento, nel quale abbiamo spiegato perchè mettere blocchi del traffico o tratti a pagamento potrebbe non essere una cosa così negativa. Il discorso invece non piace per nulla alla Regione Veneto e alle associazioni degli albergatori e delle attività turistiche del Veneto, che vedono minacciati i loro profitti. Il CAI rilancia proponendo scelte strategiche che riguardino la mobilità sui fondovalle. Il braccio di ferro è appena iniziato.

Autore: Redazione

Tag: Novità , codice della strada


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