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pubblicato il 19 settembre 2016

SBK: che pasticcio al Lausitzring!

Gara 2 è stata funestata dalla pioggia e dall'asfalto in pessime condizioni. Pessimo ritorno sulla pista tedesca

SBK: che pasticcio al Lausitzring!

Finalmente abbiamo avuto la possibilità di goderci un'altra gara Superbike, dopo i due mesi di pausa e dopo l'annullamento di Monza che ha causato la riduzione delle gare in calendario. Una pausa estiva un po' troppo lunga terminata con la gara del Lausitzring, dove le derivate di serie non correvano dal 2007 e che forse era meglio non vedere nemmeno quest'anno.

Gara1 "normale", poi il pasticcio

Dopo un'estate lunga i piloti SBK sono tornati direttamente in un circuito freddo per davvero. Siamo ancora a settembre ma al Lausitzring c'erano 20 gradi con il sole e molti meno con la pioggia. Importante sottolineare le due situazioni perchè la gara del sabato si è corsa con asfalto asciutto e bene o male tutto è andato per il meglio, con una vittoria di Chaz Davies in grande spolvero, seguito da Tom Sykes e Nicky Hayden, mentre il leader di classifica Jonathan Rea è incappato in un brutto errore cadendo e portando ai box 0 punti. Campionato riaperto? Mica tanto, considerando Gara2.
La seconda manche è stata tragicomica. Per ben due volte la partenza è stata ritardata: la prima a causa della pioggia che è iniziata a cadere copiosa pochi minuti prima del giro di ricognizione, la seconda perchè i piloti non ritenevano sicure le condizioni della pista a causa dello scarso drenaggio e delle nuvole d'acqua che si sollevavano dalle ruote posteriori delle moto creando una fitta nebbia. Piloti in commissione, agitazione e nervosismo, più la pioggia e il freddo che non hanno aiutato di certo. In caso di pista molto bagnata, oltre ai problemi di scie d'acqua, c'era anche la scarsa aderenza in rettilineo causata da alcune linee cancellate con vernice nera (geniale!) che si trovavano in traiettoria.

Ma si è corso lo stesso

Per fortuna la pioggia ha smesso di cadere e si è deciso di partire, con 40 minuti di ritardo. Certo, nemmeno in questo frangente le condizioni della pista erano buone, ma almeno le moto non sollevavano più litri di gocce in rettilineo. L'asfalto infingardo e le basse temperature hanno comunque condizionato tutta la gara, diventata il valzer delle cadute che ha fatto venire ripensamenti alla direzione gara: sarebbe stato meglio chiudere baracca e andare a casa?
Chi ha pagato di più è stato Tom Sykes, cadendo in staccata e mandando alle ortiche il +20 su Rea del giorno prima, anzi nel conto totale del weekend si trova con un -5 dato che la cavalcata di Rea sotto l'acqua è stata trionfale. Nessuno è riuscito a tenere il suo ritmo e sul podio con lui sono saliti due outsider che lo avvantaggiano in classifica: Alex De Angelis secondo con l'Aprilia Ioda Racing, bravissimo sotto la pioggia affrontata da vero esperto, e Xavi Fores con la Ducati Barni al suo primo podio nella massima categoria delle derivate. Chaz Davies è solo sesto al traguardo, ma rosicchia qualche punto in campionato su Sykes. Peccato per la caduta di Savadori, a podio sicuro, e per quella di Giugliano, solito sprecone mentre si stava giocando la vittoria con Rea.

Lausitzring bocciato!

Con il senno di poi, forse riportare il Lausitzring in calendario per il GP di Germania non è stata una scelta così azzeccata e rimpiangiamo il Nurburgring e Oschersleben, piste che raramente hanno tradito le aspettative. In mezzo si è messa la sfiga del clima peggiore che si potesse incontrare, ma con un asfalto così non ci stupiamo di come siano andate le cose. Fra i piloti e gli addetti ai lavori c'era la paura di una gara tragica come quella di Mosca 2013, dove perse la vita Andrea Antonelli cadendo in mezzo al diluvio, mentre gli organizzatori temevano di dare forfait come successe a Monza nel 2012, pessima figura. Per fortuna entrambe le manches sono state disputate e nessuno si è fatto davvero male, ma per il prossimo anno aggiustate qualcosa!

Autore: Redazione

Tag: Sport , superbike , gare


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