Curiosità

pubblicato il 17 settembre 2016

BMW Creative Lab 2016: premiati i progetti “Skin” e “SerendiPockets”

Kristian Terziev e Nikoo Karimian Azary vincono la terza edizione del laboratorio di giovani talenti

BMW Creative Lab 2016: premiati i progetti “Skin” e “SerendiPockets”
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“Skin” e “SerendiPockets” sono i due progetti realizzati rispettivamente da Kristian Terziev e Nikoo Karimian Azary che hanno vinto la terza edizione di BMW Creative Lab, un laboratorio creato da BMW Italia nel 2012 – in cooperazione con BMW Designworks Munich Studio, la società di consulenza creativa del BMW Group – finalizzato all’individuazione di giovani talenti internazionali che studiano e operano in Italia. Il tema centrale della edizione 2016 è stato “Natura e Artificio: il design nell’epoca della trasformazione” e si è rivelato fonte di ispirazione per diversi partecipanti, che sono stati giudicati da una giuria composta da autorevoli e variegate figure professionali, tra cui figuravano: Roberto Olivi (Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione BMW Group Italia) e Stefano Ronzoni (General Manager BMW Motorrad Italia).

I vincitori della edizione 2016

Il progetto “Skin” parte da una ricerca sulle armature e le protezioni della tradizione giapponese, che al posto di grandi e pesanti superfici corazzate, prevedeva l’utilizzo di piccoli pezzi rigidi inseriti nel tessuto. Il risultato è un giubbotto in cordura (di colore celeste) rinforzato nei punti di maggiore sensibilità con un addensamento di bottoni in materiale biomeccanico. “SerendiPockets”, invece, “è stato premiato perché ha introdotto una visione innovativa nell'abbigliamento quotidiano dei motociclisti urban”. Con l’antica tecnica del plissé ha realizzato una giacca ad “assetto variabile”, ossia: quando le tasche sono vuote, ha un elegante texture a righe, quando invece le tasche vengono riempiti con borsellini, occhiali, telefoni, chiavi, cappelli, guanti, si dilatano lasciando intravvedere un colore che contrasta fortemente con la superficie.

Gli altri progetti

Luca Mazzon, influenzato dai cambiamenti climatici degli ultimi anni, ha presentato un progetto chiamato “Aria” pensato per i motociclisti (e non solo) costretti spesso a soffrire il caldo. Luca ha immaginato un capo molto tecnico che sfrutta al meglio le correnti d'aria per ventilare l'interno del giubbotto aprendosi e chiudendosi con geometrie variabili. Alicia Pinckney ha presentato invece “Metamorphosis”, pensato per il maltempo. Si tratta di qualcosa che va al di là di una semplice giacca da pioggia: si scompone, infatti, in alcune parti che servono per coprire la sella accorciando o allungando il giubbotto. Infine Luca Musciatelli ha presentato “Twin Bags”: ha ripensato i set di borse delle moto da turismo e naked compattando la borsa serbatoio e codino in un unico borsone.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , accessori , abbigliamento


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