Attualità e Mercato

pubblicato il 16 settembre 2016

5 cose che forse non sai sull’implacabile Scout Speed

Ecco il nuovo rilevatore della velocità che funziona in modo davvero particolare...

5 cose che forse non sai sull’implacabile Scout Speed

Si chiama Scout Speed uno dei protagonisti sulle nostre strade in questi giorni. Perché stanno arrivando a casa dei proprietari dei veicoli multe per eccesso di velocità, rilevata (sta scritto sul verbale) proprio da lui. Dopo un lungo periodo di sviluppo e sperimentazione del dipartimento ricerca del produttore (la Sintel di Pomezia, Roma) è stato omologato questo implacabile strumento che funziona abbinato a un radar. E questo è quanto tutti sanno; però forse ci sono cose meno conosciute su questo nuovo sistema di rilevazione... vediamole insieme.

1) Un autovelox funziona solo se ci sono cartelli di preavviso, con la scritta “controllo elettronico della velocità”. Invece, lo Scout Speed funziona anche in assenza di segnali di preavviso. È così per decreto ministeriale 139 del 2007. Che cancella, solo per lo Scout Speed, quanto dice il Codice della Strada: questo prevede i segnali di preavviso.

2) Un autovelox funziona da fermo. È in un dato posto. Se fisso, rimane sempre lì. Se mobile, si sposta, ma di rado. Comunque, al momento del rilevamento della velocità, è immobile. Invece, lo Scout Speed rileva la velocità anche in modalità dinamica: è installato a bordo dei veicoli preposti alla misura della velocità “a inseguimento, sul parabrezza, sotto lo specchietto retrovisore centrale.

3) Lo Scout Speed fa foto in tutte le direzioni. Ossia fotografa il veicolo sia di dietro sia davanti. Se la foto è fatta davanti, si possono vedere le facce di guidatore e passeggero dell’auto: di solito il problema non riguarda le moto, che in genere non hanno targa anteriore e non possono essere multate. Ma nessuna norma sulla privacy viene violata: è tutto in regola, come da direttive ministeriali.

4) Lo Scout Speed fotografa il veicolo che corre troppo, e senza obbligo di contestazione immediata, la multa arriva a casa del proprietario del mezzo. Di solito, entro 90 giorni dall’infrazione. Tuttavia, può anche darsi che le Forze dell’ordine (Polizia locale o stradale) decidano di fermare il trasgressore sul posto.

5) Fare ricorso contro le multe da Scout Speed è molto difficile. Qualche avvocato si è spinto a provare la via della Corte costituzionale. Verrebbe violato il principio di uguaglianza sancito costituzionalmente: tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e qualsiasi discriminazione che avvenga è illegittima. Ecco la teoria: siccome lo Scout Speed prevede l’accertamento in modalità facciale (cioè rivolto ai veicoli provenienti dall’opposto senso di marcia), verranno multate solo le auto di fronte. Non le moto. C’è, questa la tesi, un’evidente disparità di trattamento tra i conducenti delle auto e quelli delle moto senza targa anteriore.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , multe


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