Attualità e Mercato

pubblicato il 15 settembre 2016

Peugeot 205, la compatta tutto fare

Tecnologia e cura per il dettaglio non fondamentali nel 1983, ma l’abitacolo è spazioso oggi come allora

Peugeot 205, la compatta tutto fare

Trent’anni fa era molto più facile descrivere un’automobile, perché fra una categoria e l’altra esistevano confini ben precisi: una utilitaria ad esempio doveva rivelarsi pratica e funzionale, economica, affidabile, ma gli “effetti speciali” toccavano invece a modelli più costosi e di prestigio. Oggi invece anche un’automobile compatta deve rivelasi divertente, stilosa, ben rifinita e dall’abitacolo spazioso. La Peugeot 208 non sfugge a questa classificazione, a maggior ragione dopo il restyling dell’anno scorso, che ha rinnovato in parte lo stile dei fari, del paraurti anteriore e della mascherina, svecchiando le linee di un modello lanciato nel 2012 e da allora costantemente fra quelli più venduti a livello europeo: nel 2014 ha chiuso in settima posizione e nel 2015 in ottava. La 208 è erede di una utilitaria molto fortunata, la 205, a cui oggi OmniAuto.it dedica un video della serie Ritorno al Presente

Una saponetta come fonte di ispirazione

La 205 ha esordito nel 1983 e ottenuto fin da subito una buona accoglienza, in quanto riusciva a combinare una serie di elementi che sulle utilitarie dell’epoca non rappresentavano ancora la norma: la francesina era semplice e compatta, ma anche spaziosa e piacevole da guidare. Lo stile esterno venne definito presso il Centro Stile Peugeot, guidato allora da Gerald Welter, che ottenne la collaborazione di Pininfarina e disegnò linee che avrebbero poi influenzato tutte le Peugeot successive: la mascherina è composta da listelli trasversali, sul paraurti è ricavata una griglia a forma di trapezio e al posteriore si trova una fascia in plastica grigia a sottili righe orizzontali, che i disegnatori della Peugeot hanno aggiunto ispirandosi ad un portasapone… L’abitacolo si rivela molto spazioso e accogliente. Non ben rifinito come sulla 208, ma ospita cinque passeggeri senza eccessivi contorsionismi.

Un lusso erano i vetri elettrici

Un motore fra i più azzeccati era il 1.4 benzina, da 80 CV, che si avvale di un bel carburatore e regala alla Peugeot 205 una dinamica su strada molto appagante: l’utilitaria supera di poco gli 800 chili, raggiunge i 170 km/h e copre lo 0-100 km/h in 11,6 secondi. Fra le curve è divertente, grazie a sospensioni molto evolute per l’epoca: davanti si trova un McPherson e dietro uno schema a bracci longitudinali, con barra di torsione, che rappresenta una soluzione comune su auto in vendita tutt’oggi. Da parte sua la 205 non offriva però dotazioni come ad esempio il navigatore satellitare, l’assistente al parcheggio Park Assist o il sistema MirrorScreen per Android ed Apple, che sarebbero state d’avanguardia anche su modelli ben più costosi e si trovano oggi sulla 208. Ai tempi, invece, erano già un lusso il contagiri ed i vetri elettrici. Questo e tanti altre altre news sul mondo dell'auto li potete trovare su OmniAuto.it

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , auto


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