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pubblicato il 14 settembre 2016

MotoGP: vietate anche le carene alari per il 2017

Una precisazione della Grand Prix Commission che evita alle squadre di aggirare il divieto imposto alle ali

MotoGP: vietate anche le carene alari per il 2017

A Misano si è riunita ancora una volta la Grand Prix Commision della MotoGP e sono stati fatti dei chiarimenti sul regolamento del prossimo anno per evitare qualsiasi tipo di fraintendimenti o di aggiramenti delle regole. La commissione ha ribadito che non solo sono bandite tutte le superfici alari dalle carene, ma è vietato anche realizzare carene alari che possano sostituire la funzione delle alette.

Bandite anche le carene alari

Ne parla anche motorsport.com e sottolinea la giusta precisazione da parte di Dorna, che così ha chiuso un argomento che avrebbe provocato senz'altro polemiche. Come accade in Formula1, le vetture sono dotate di superfici aerodinamiche che possono avere funzione deportante e che sono estensioni della carrozzeria, oltre alle classiche "ali" davanti e dietro. 
Se in MotoGP sono state bandite anche queste soluzioni (che di sicuro sarebbero state riprese, interpretando il regolamento) è perchè la motivazione del divieto riguarda la sicurezza. Le ali potrebbero far del male ai piloti sia in sella che durante una caduta e superfici alari direttamente stampate assieme alle carene in carbonio sarebbero state ancora più pericolose, non potendo avere punti di rottura ed essendo sicuramente più resistenti agli impatti.

Per evitare interpretazioni del regolamento

Il documento dice che "non si possono sporgenze superiori a 150 mm oltre una linea verticale passante dal perno della ruota anteriore", quindi le carene devono essere liscie, quei 15 centimetri di tolleranza dal centro perfetto della moto non possono essere applicati con facilità se non sul parafango anteriore, una soluzione che sicuramente nessuno adotterà perchè limiterebbe la manovrabilità del mezzo.
Su queste regole c'è chi può essere d'accordo o meno, ma la Commission ha fatto più che bene a precisare la sua posizone e a evitare che il regolamento venga aggirato dai costruttori. Se l'obbiettivo principale è la sicurezza (anche questo sarebbe meritevole di discussione, dato che nessuno ha avuto danni dalle ali), il regolamento deve essere chiaro e conciso, senza possibilità di essere interpretato. Cosa si inventeranno ora per avere lo stesso effetto deportante?

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp


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