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pubblicato il 12 gennaio 2008

Ducati Desmosedici GP8

Svelata la MotoGp Ducati 2008

Ducati Desmosedici GP8
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Al tradizionale appuntamento del Moto GP Press Ski Meeting 2008 di Madonna di Campiglio, Ducati corse svela le proprie carte per la stagione 2008: la Desmosedici GP8.
Dopo una campionato a dir poco entusiasmante, Ducati si vede incaricata di un ruolo per certi versi "scomodo". Ha stupito e convinto nel 2007 ed ora è chiamata quantomeno a "bissare" i risultati stupefacenti: confermando così quella perfetta alchimia tra pilota, gomme e moto che si è creata nel campionato scorso. Come tutti ormai sanno, il grande Loris Capirossi lascia il posto al sempre promettente Marco Melandri, sempre in cerca di quei meritati successi. A dar manforte alla squadra c'è ovviamente lui, il piccolo australiano: grande rivelazione per alcuni e grande conferma per altri, che ha saputo interpretare e fare sua la Ducati Gp7 come nessun altro.

Piloti pronti e motivati, ma la moto come sta? Dal canto suo, la Ducati Desmosedici GP8 si presenta come un'attenta evoluzione di quella del 2007: una scelta quantomai scontata visti i risultati della stagione passata. Le novità comunque ci sono e non sono certo poche. Apre le danze il nuovo telaio, più leggero e con una rigidità torsionale e flessionale ottimizzata per ridurre ulteriormente il piccolo problema di "chattering" che affliggeva la Ducati GP7. Anche la geometria della sospensione posteriore si è vista modificare, allo scopo di ridurre il fenomeno del pompaggio rilevato in diverse situazioni.

Per quanto concerne il motore, lo schema rimane, anche se risulta superfluo dirlo, con i quattro cilindri a V di 90°, ottimamente coadiuvato dalla distribuzione desmodromica. Ducati si è così potuta concentrare su due diversi aspetti tecnici: aumentare la potenza - senza ovviamente intaccare gli ottimi consumi - ed incrementare la guidabilità della moto. L'obbiettivo è quello di ottenere un motore più pieno soprattutto ai medi regimi, con più allungo, ma senza perdere potenza.

Il dado è tratto. Non resta quindi che attendere l'inizio delle danze per vedere come le altre scuderie cercheranno di arginare il potere Rosso - tonalità apolitica sia chiaro! -.

Autore: Matteo Sanavio

Tag: Sport , motogp , pista


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