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pubblicato il 31 agosto 2016

Supersport 300 nel 2017? Il mercato ispira la SBK

Si fanno più insistenti le voci di un debutto delle piccole sportive nel mondiale delle derivate dalla serie

Supersport 300 nel 2017? Il mercato ispira la SBK

Non è un argomento nuovissimo, se ne parla già da qualche anno, ma l'autorevole magazine tedesco Speedweek, alla luce dei numerosi rumors che si rincorrono, dà per probabile il debutto della categoria Supersport 300 nel 2017, all'interno del programma del mondiale Superbike. Le derivate dalla serie, così, acquisterebbero una nuova categoria trainata dal mercato delle piccole cilindrate in forte crescita, che porterebbe a un impegno ufficiale della Case costruttrici coinvolte.

L'Italia apre la strada

L'ispirazione arriva dal campionato italiano CIV. In questa stagione ha debuttato la classe Sport 4T, che raggruppa in un'unica classe le moto dei monomarca Yamaha, KTM, Honda e Kawasaki, facendo competere i giovani piloti in una griglia ricca di partecipanti (più di 40 a inizio campionato) e di moto competitive.
Dopo gli anni di esperimenti con la Sport Production, quando correvano le 125 2T assieme alle 250 4T, si è arrivati all'archetipo di una Supersport 300 mondiale, con all'interno la Yamaha R3, la Kawasaki Ninja 300 e la KTM RC390. Outisider è la CBR500R di Honda, che partecipa grazie a restrizioni su modifiche e peso.

Il mercato crea interesse in questa categoria

La formula piace a chi organizza il mondiale e dopo diversi anni di crisi delle categorie minori c'è la possibilità di ripristinare la classe cadetta delle derivate di serie. La Superstock 600 era da sempre un riferimento per i piloti emergenti, ma è stata eliminata lasciando un gap fra le European Junior Cup e la Supersport 600, nella prima si partecipa senza spendere grandi cifre ma è un monomarca esterno alle logiche e ai regolamenti del mondiale, nella seconda le spese sono già troppo elevate per poter far correre giovani talenti che non riescono ancora a saltare su una 1000 Superstock. 
Le 300 sembrano essere la soluzione e il mercato, in questo periodo storico, sembra pronto per un impegno racing a livello mondiale. Le gare dovrebbero spingere ancora di più le vendite e l'interesse per questa cilindrata fra gli appassionati porterebbe spettatori, con il conseguente arrivo di sponsor e la nascita di un campionato che si sostiene da solo.

Tante marche che parteciperebbero in forma ufficiale

Gregorio Lavilla, ex pilota e direttore sportivo del mondiale Superbike ha già qualche notizia interessante, come ha dichiarato a Speedweek: "Contando il costo della moto di circa 5.000 euro, il kit per gareggiare nella Supersport 300 non dovrebbe superare i 30.000 euro, una cifra abbordabile per i team". 
Con questi presupposti, e con delle strutture ufficiali di supporto a team privati, molti potrebbero optare per le derivate piuttosto che iniziare la carriera direttamente con una costosissima Moto3. La scelta, come già detto, sarebbe fra moto bicilindriche già ampiamente apprezzate sul mercato come Kawasaki e Yamaha, mentre le monocilindriche KTM riescono a competere per il peso minore e la cilindrata maggiore. All'interno del mondiale potrebbe inserirsi anche la nuova Honda CBR300RR, in attesa di debutto europeo, e alcuni importanti nomi dall'Est come Mahindra e Hyosung, ch avrebbero moto perfette per questo tipo di gare. Se le voci dovessero essere confermate, prepariamoci a una nuova ed elettrizzante categoria tutta da seguire. 

Autore: Redazione

Tag: Sport , superbike


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