Curiosità

pubblicato il 5 agosto 2016

Perchè alle Olimpiadi non ci sono gli sport motoristici?

I Giochi Olimpici di Rio 2016 stanno iniziando e anche questa volta niente motori. Vi spieghiamo perchè

Perchè alle Olimpiadi non ci sono gli sport motoristici?

A Rio de Janeiro stanno iniziando i Giochi Olimpici e ogni quattro anni la mente degli appassionati di motori viaggia, pensando a quanto potrebbe essere bello vedere atleti di tutto il mondo giocarsi la medaglia d'oro in sella a una moto o nell'abitacolo di un'auto. Rentemente la FIA è stata riconosciuta dal Comitato Olimpico, ma gli sport motoristici difficilmente verranno inseriti nel contesto della più importante manifestazione sportiva del mondo.

Niente olimpiadi se c'è la "macchina"

Automobilismo e motociclismo non sono mai stati inseriti nel programma delle Olimpiadi (solo il motociclismo è stato sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Parigi 1900), perchè semplicemente non conformi ai requisiti per l'ingresso fra gli sport riconosciuti, che a Rio 2016 sono 28 per un totale di 42 discipline. 
Ogni sport presente alle Olimpiadi è scelto dal Comitato Olimpico Internazionale analizzando 74 criteri base e numerosi altri fattori come la sostenibilità dei costi e la popolarità. I criteri sono stati stilati seguendo i principi della Carta Olimpica, il documento che contiene tutte le regole e gli aspetti principali della manifestazione. 
Nessuno sport a motore ha mai superato l'esame del CIO, e c'è un motivo di fondo che influenza in principio l'esclusione: la presenza della "macchina". Jacques Rogge, presidente del CIO nel 2012, aveva detto: "i piloti sono molto coraggiosi ma le competizioni olimpiche sono riservate agli atleti. Abbiamo molto rispetto per gli sport motoristici ma non saranno inclusi nel programma olimpico."Fa differenza fra pilota e atleta, perchè nonostante le indubbie capacità fisiche e mentali che un pilota deve avere, esprime la sua prestazione attraverso un mezzo meccanico che - molto spesso - influenza la prestazione.

Magari in futuro...

Il motivo è chiaro, ma non per questo gli sport a motore sono stati esclusi a priori. Tante volte sono stati messi sul tavolo e si è andati vicino a un'approvazione. Ciclicamente si prova a far entrare almeno uno sport motoristico all'interno del programma, spinto anche dagli sponsor che molto spesso sono del mondo automotive (Nissan, ad esempio, è fra i main sponsor di Rio).
Ipotizziamo la candidatura del motociclismo: nel caso il CIO, in futuro, dovesse accettare l'ingresso di mezzi meccanici all'interno delle discipline olimpiche, bisognerebbe mettere i piloti di ogni nazione nella condizione di gareggiare alla pari, per questo sarebbe il Comitato Olimpico a scegliere quali moto usare per tutti e mettere a disposizione di ogni atleta dei meccanici e dei tecnici, ogni rider/atleta correrebbe unicamente per la sua nazione senza una squadra di sviluppo alle spalle. Difficile che una cosa così si possa realizzare a breve, ma se dovesse accadere, avverrebbe probabilmente con dei mezzi elettrici, che sono ecosostenibili (possono correre in circuiti cittadini) e fuori dalle dinamiche delle massime categorie come MotoGP e Formula1, quindi non andrebbero a creare problemi con contratti di esclusività e altri impegni dei piloti. Certo, poi ci sarebbe il capitolo sicurezza, che è tutta un'altra, lunghissima storia.
Anche nel 2016 dobbiamo archiviare il sogno di vedere Valentino Rossi correre con la tuta dell'Italia, Lorenzo e Marquez con quella della Spagna e Stoner con quella dell'Australia.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , curiosità


Top