Attualità e Mercato

pubblicato il 12 agosto 2016

La vittoria del mezzo privato: gli italiani prediligono il proprio veicolo

Una tendenza in aumento confermata dagli ultimi dati... scopriamo perché

La vittoria del mezzo privato: gli italiani prediligono il proprio veicolo

C’è la teoria, fatta di promesse e annunci, con la mobilità locale affidata ai mezzi pubblici. E poi c’è la realtà, fotografata da tutti noi che viviamo le strade a bordo delle nostre moto e scooter, e ufficializzata qualche giorno fa dal Censis (Centro studi investimenti sociali): in Italia, l’uso del mezzo privato negli spostamenti quotidiani rimane prevalente e in aumento. Nel 90% circa delle province italiane, almeno il 60% degli spostamenti sistematici casa-lavoro avviene col mezzo proprio. In quote consistenti di province si supera il 70%.

Sud, problema forte

Soprattutto il Mezzogiorno vede un aumento dell’uso del mezzo privato. Centri importanti come Palermo, Catania e Bari fanno registrare, tra il 2001 e il 2011, incrementi compresi fra il 5% e il 10%, soglie che Crotone e Agrigento addirittura oltrepassano. Ma perché si è arrivati a una situazione opposta a quella sbandierata dalle istituzioni? Un fattore che in parte può spiegare questi dati è legato all’insufficiente e inadeguata offerta di trasporto pubblico. Il calo degli investimenti nel settore, tra l’altro, ha prodotto uno stato generale di insoddisfazione fra gli italiani, che ne percepiscono l’evoluzione in termini molto negativi rispetto alla media europea. In effetti, la qualità dell’offerta evidenzia tendenze al ribasso, con forti criticità proprio nel Mezzogiorno, dove un numero crescente di cittadini sopperisce ai disservizi grazie al mezzo privato.

Mezzi pubblici vecchi

Soprattutto laddove già oggi permangono condizioni di scarsa fruibilità ed efficienza del trasporto pubblico locale, in relazione a mezzi eccessivamente obsoleti oltre che al taglio delle risorse per la crisi della finanza pubblica, anche all’interno della aree urbane la mobilità continuerà in gran parte ad essere individuale, sempre più personalizzata, centrata sul mezzo proprio. Ciò soprattutto nelle aree esterne alla città consolidata.

Quale futuro

Un fattore fondamentale è certamente relativo alla peculiarità dell’armatura urbana del Paese, storicamente molto articolata e variegata con un peso elevato delle medie e piccole città. Quote importanti di italiani si muovono quotidianamente all’interno di ambiti territoriali di piccola dimensione. Un sistema insediativo diffuso e a bassa densità rende assai arduo e poco economico servire l’utenza con il trasporto collettivo, che invece è il più adeguato nei contesti di grande concentrazione e densità. Quale futuro, allora, secondo il Censis? Si va verso uno scenario in cui l’utilizzo del mezzo privato si conferma come soluzione ineludibile per soddisfare le istanze di mobilità dei cittadini.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , trasporti


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