Attualità e Mercato

pubblicato il 9 agosto 2016

Pedone investito: guidatore innocente

Se l’urto è inevitabile, conducente salvo... lo stabilisce una recente sentenza

Pedone investito: guidatore innocente

Perdonate: andiamo a trattare un argomento tremendamente drammatico. Riguarda la morte di una bimba, investita da un veicolo. I genitori per anni hanno chiesto il risarcimento, ma alla fine la Cassazione, con sentenza 15101/2016, ha detto no.

La battaglia legale

Già in primo grado, il padre e la madre della povera piccina chiedono il rimborso all’assicurazione del veicolo, individuando precise responsabilità del conducente, ma il Tribunale glielo nega. In seguito a una perizia sulla dinamica del sinistro, emerge che la piccola ha attraversato d’improvviso la strada: il guidatore nulla poteva fare per evitare l’impatto. Non c’è colpa del conducente, che guidava con la massima prudenza possibile; il pedone s’è manifestato così repentinamente da rendere impossibile la frenata. Anche la Corte d’appello di Brescia, nel 2014, la pensa in questo modo.

Purtroppo, è andata così

La Cassazione evidenzia che, nel caso specifico, la Corte d'appello, con sentenza bene argomentata e priva di vizi logici, ha ricostruito la dinamica dell’incidente. Il sinistro “era da ricondurre a responsabilità esclusiva della sfortunata bambina. La quale aveva attraversato la strada in modo tale da non poter essere vista dal conducente”. I giudici hanno correttamente escluso che potesse individuarsi, a carico del guidatore, una qualsiasi forma di responsabilità, in ordine alla velocità tenuta e alle manovre effettuate.

Da caso a caso

Ovviamente, di volta in volta, quando c’è un investimento di un pedone, vanno valutati il comportamento di quest’ultimo (a prescindere dall’età) e del guidatore. Se quest’ultimo ha fatto tutto il possibile per evitare l’impatto, è esente da responsabilità. Da accertare con perizie tecniche, che sono la chiave di questi processi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , incidenti


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