Attualità e Mercato

pubblicato il 2 agosto 2016

Alcol: quel disastro che sfugge alle statistiche

Nulla si sa sui sinistri da guida in stato d’ebbrezza

Alcol: quel disastro che sfugge alle statistiche

Quanti incidenti in Italia dovuti all’alcol? Non si sa. Perché l’Istat non registra quei dati. Da sei anni, a causa dell’esiguo numero di casi comunicati dagli organi di rilevazione, è stata sospesa la diffusione dei dati sui sinistri dettagliati per le circostanze legate allo stato psicofisico alterato. Pertanto, non si sa niente su alcol e droga.

Qual è il guaio

Come ricorda l’Istat, la compilazione di questa informazione (incidenti da alcol e droga) conduce a valori del dato sottostimati se comparati con indagini demoscopiche sui comportamenti a rischio dei conducenti, condotte sulla popolazione a livello nazionale o su dati diffusi da organismi internazionali e nazionali. Tanto per capirci, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, siamo a un terzo di incidenti dovuti all’alcol. In Italia, nel 2008, l’Istat parlava di un misero e inverosimile 2%.

La realtà è ben diversa

A dimostrare che alcol e droga sono invece un dramma sociale legato (anche) alla sicurezza stradale, c’è pure un incidente di qualche giorno fa. A Torre del Greco (Napoli), una signora esce, va a festeggiare il nuovo lavoro: ha una cattedra, finalmente; è insegnante di ruolo, a 43 anni. Però alza il gomito, esce dal locale, si rimette alla guida della sua Peugeot 206, e causa un sinistro. Investendo due ragazzi su uno scooter, entrambi 22enni. Sul posto giungono gli agenti di Polizia del commissariato di via Marconi, guidati dal primo dirigente Davide Della Cioppa: i tre vengono sottoposti all’alcoltest. Sorpresa: tutti positivi. La professoressa mostra un tasso alcolemico del 2%, ossia il quadruplo del consentito: una mina vagante.

Per fortuna...

La donna non è fuggita dopo l’impatto, a differenza di quanto fanno numerosi ubriachi e drogati. I due ragazzini vengono accompagnati al pronto soccorso: per loro escoriazioni e ferite superficiali giudicate guaribili in 8 giorni. Per la neo-prof, multa, sospensione della patente e sequestro dell’auto. Pagherà anche i danni, probabilmente: con l'alcol, scatta la rivalsa assicurativa. Se le lesioni avessero superato i 40 giorni, di certo il Prefetto avrebbe sospeso la patente della signora per cinque anni, come da nuova legge sull’omicidio e sulle lesioni stradali. Resta un inquietante interrogativo: dopo anni di sensibilizzazione sui pericolo dell'alcol per la salute e per la sicurezza, dopo l'introduzione dell'omicidio stradale, è mai possibile che addirittura in un incidente siano coinvolti solo ubriachi?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , incidenti


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