Test

pubblicato il 23 luglio 2016

Ducati Scrambler Sixty2: Perché comprarla... e perché no [VIDEO]

La stilosissima 400 di Borgo Panigale punta ai giovanissimi, ma lo sta facendo nel modo giusto? Scopritelo nella nostra prova!

freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Ducati Scrambler Sixty2 2016 - anteprima 1
  • Ducati Scrambler Sixty2 2016 - anteprima 2
  • Ducati Scrambler Sixty2 2016 - anteprima 3
  • Ducati Scrambler Sixty2 2016 - anteprima 4
  • Ducati Scrambler Sixty2 2016 - anteprima 5
  • Ducati Scrambler Sixty2 2016 - anteprima 6

Quando la vecchia scuola fa di nuovo scuola. Ebbene sì, la sorella minore della Scrambler 800 avrà anche la cilindrata dimezzata ma in quanto a fascino tutto è rimasto in scala 1:1 per assecondare i desideri di chi coloro che mettono lo stile al primo posto, ma che gradiscono pure prestazioni e un carattere che ci si aspetta da una Ducati. Nella prova di Andrea la nuova Sixty2 è stata messa alla frusta ed ecco com'è andata!

"Born Free"

Essenziale ma allo stesso tempo molto ricercata nei dettagli come il faro anteriore con luce di posizione a LED che corre lungo la circonferenza esterna della parabola, o il tappo della benzina che riporta la scritta “born free 1962” e che sui fianchi sfoggia il logo Scrambler con le quattro stelline che simboleggiano i 400 cc di cubatura del suo motore, in pieno stile BMX e motocross anni ‘80.

Desmo4ever

Il più piccolo della famiglia Desmo, ma sempre di un nome leggendario si parla. La Sixrty2 può infatti contare sul bicilindrico ad L due valvole raffreddato ad aria da 399 cc omologato Euro4, con alesaggio di 72 mm ed una corsa di 49. I cavalli erogati sono 41 a 8.750 giri con una coppia 34,4 Nm a ben 7.750 giri, numeri che per essere tradotti in prestazioni vanno spinti in alto, dai 6-7.000 giri in su, se invece cambiate prima a beneficiarne in primis ci saranno i consumi!

Più... e meno!

Agile, equilibrata e confortevole, grazie a una taratura delle sospensioni più soft rispetto alla 800, un mix di pregi che rende la Sixty2 ideale per chi ha poca esperienza oppure per i centauri che puntano a un mezzo stiloso ma iper reattivo e facile. Purtroppo però il sound non è esattamente quello che ci si aspetta da una Ducati e su alcuni particolari, come per esempio la leva del freno non regolabile, qualche cliente potrebbe lamentarsi... visto il prezzo!

Quanto costa

7.690 euro. Tanto per una 400, troppo, un dettaglio che non renderà lascelta facile ai giovanissimi che voglio diventare biker, visto che a quella cifra ci sono tante alternative di cilindrata superiore, magari meno "fashion" ma maledettamente concrete e prestanti. Belle le tre colorazioni disponibili, Atomic Tangerine, Ocean Grey, Shining Black così come la lista accessori che prevede tra i tanti optional il parabrezza in plexiglass che migliora anzi crea la protezione aerodinamica, numerose parti in alluminio e svariate tipologie di borse laterali.

 

 

 

Autore: Redazione

Tag: Test , bicilindriche , test


Top